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Varese | 26 Giugno 2018

Giovani Industriali: “Imitiamo l’astronauta Nespoli: costruiamoci un posto nel mondo con le nostre imprese”

Il Presidente Vitiello all’Assemblea 2018: “Dobbiamo condividere competenze ed esperienze fra noi. Fare impresa significa condivisione e passione”

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“Il posto nel mondo dei giovani imprenditori è il mondo”. Parte parafrasando il romanzo di Fabio Volo il ragionamento con il quale il Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Mauro Vitiello, ha cercato di collocare il ruolo delle nuove generazioni di titolari d’impresa nello scenario economico e sociale del territorio e nazionale.

E il suo sguardo è andato subito dritto oltre qualsiasi barriera, prima di tutto quelle geografiche. “Il nostro è un ruolo da giocare in una realtà senza confini”. A fare da denominatore comune è, però, il contesto. “Non esiste oggi impresa che non sia internazionale. Viviamo in un grande paradosso: da una parte vediamo sempre di più sventolare le bandiere delle barriere commerciali ai confini dei nostri Paesi, dall’altra però, nonostante questo obiettivo di tornare dentro i propri confini, le decisioni che vengono prese in luoghi quali la Casa Bianca hanno un impatto sulle imprese di tutto il mondo, quelle varesine comprese, più di quanto non siano in grado di fare le decisioni prese a livello di singola amministrazione locale o nazionale che sia”. Per Mauro Vitiello la conclusione è inevitabile: “Siamo globali nei fatti, anche se non lo vogliamo”.

Questo il concetto che Vitiello ha espresso durante l’Assemblea 2018 dei Giovani Industriali che si è tenuta negli scorsi giorni a Varese. A sottolinearlo è la proiezione di un video che riassume un anno di viaggi d’affari in giro per il mondo con le foto dei giovani imprenditori in Germania, Emirati Arabi, Cina, Russia, Brasile, Stati Uniti e Gran Bretagna. In platea, a guardare il filmato, una persona che di assenza di confini ne sa qualcosa: l’astronauta italiano Paolo Nespoli, intervenuto più avanti per condividere la sua testimonianza, facendo un parallelismo tra il mondo delle missioni spaziali e quello delle imprese.

“Abbiamo voluto fortemente portare a Varese Paolo Nespoli – ha sottolineato Vitiello – perché con i suoi successi rappresenta il paradigma di un’Italia che riesce a primeggiare a livello internazionale, come le sue imprese che mietono successi sui mercati mondiali quando riescono ad abbracciare con coraggio progetti sempre più futuristici e innovativi”. Più che un esempio, Nespoli per i Giovani Imprenditori varesini è un’immagine riflessa che amplifica quella che vorrebbe essere la missione da portare avanti attraverso le proprie imprese. “Vogliamo essere come Paolo Nespoli. Vogliamo riuscire ad agguantare i nostri sogni e a costruirci un posto nel mondo attraverso le nostre imprese”.

In che modo? “Non certo rinchiusi nei nostri uffici e nelle nostre fabbriche, ma condividendo competenze ed esperienze fra di noi. Come imprenditori siamo innamorati delle nostre imprese, ma la domanda da porsi è: siamo altrettanto innamorati del sistema di imprese che rappresentiamo?” Stanno cambiando i paradigmi organizzativi delle aziende e dell’innovazione e gli imprenditori, soprattutto quelli giovani, devono adeguarsi: “Non è tanto questione di tecnologia, ma di cultura. Fare impresa ha più che mai a che fare con la convivialità, la condivisione e la passione. Servono ambienti dove poter condividere idee, dove scambiarsi opinioni in momenti informali, dove poter essere contagiati dall’entusiasmo degli altri colleghi. Il luogo dove poterlo fare è proprio il Gruppo Giovani Imprenditori”.

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