Luino | 31 Maggio 2018

Luino, premiati i giovani atleti al centro del progetto “Sport si Può”

Un grande successo anche quest'anno il corso di nuoto per bambini con disabilità organizzato da POLHA Varese in tutta la provincia. Premi, gadget e tanti sorrisi

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Anche quest’anno il “miracolo” si è compiuto e grazie ad una fitta rete costituita da scuole, comuni, associazioni e sponsor, sono duecentoquaranta i bambini con difficoltà motorie, sensoriali e intellettivo-relazionali, della provincia di Varese, che hanno potuto beneficiare di un corso di nuoto appositamente ideato per valorizzare le loro abilità.

Il progetto è stato promosso e realizzato dalla Polisportiva Dilettantistica per Disabili POLHA-Varese, che grazie all’esperienza maturata in più di trent’anni di attività, e avvalendosi di una trentina di istruttori specializzati nel nuoto paralimpico, dal 23 gennaio al 5 giugno ha offerto agli alunni disabili delle scuole del primo ciclo di Busto Arsizio, Caronno Pertusella, Jerago con Orago, Luino, Saronno, Tradate, Varese, Venegono Inferiore e Superiore, sedici lezioni in acqua per ogni ragazzo, in orario scolastico, in collaborazione con insegnanti di sostegno ed educatori.

I corsi si sono svolti in otto piscine per un totale di centoventisette giorni di lezione con cinquantotto scuole tra elementari e medie. Numeri che esprimono la ricchezza e la complessità di un piano completamente gratuito per gli alunni, le loro famiglie e le scuole, grazie alla forza del volontariato e al sostegno economico di varie realtà che hanno permesso a tanti bambini e ragazzi di vivere l’esperienza entusiasmante ed educativa della piscina.

Propio in questi giorni sono in corso di svolgimento le feste conclusive del progetto, durante le quali hanno luogo le premiazioni degli alunni che hanno partecipato ai corsi. Nella giornata di lunedì 28 maggio i piccoli atleti di Luino, Maccagno e Cuveglio hanno ricevuto i meritati riconoscimenti alla presenza dell’assessore Alessandra Miglio del Comune di Luino. “Tutti felici, naturalmente, di ricevere come veri sportivi una medaglia di partecipazione, l’attestato e un bel gadget – commenta con soddisfazione Daniela Colonna Preti, presidente di POLHA Varese -, prima di concludere con una merenda in compagnia realizzata grazie al contributo di Fabio Tam e Valeria Bastasin”.

Per realizzare “Sport Si Può 2018” la POLHA si è avvalsa del supporto di diverse amministrazioni (tra cui Busto Arsizio, Luino, Saronno, Tradate, Varese, Venegono Superiore e Inferiore più altri comuni intervenuti occupandosi del trasporto degli alunni), dell’Ambulatorio di Medicina e dello Sport dell’Istituto Padre Monti di Saronno, che ha effettuato gratuitamente una buona parte delle visite mediche, e dei proprietari delle piscine coinvolte. Tutti determinati a raccogliere la sfida lanciata dalla società dopo il ritiro della Provincia di Varese, per anni il principale sponsor dell’iniziativa.

Prezioso inoltre il contributo dell’ASD Rari Nantes di Saronno, della Polisportiva Disabili PAD di Busto Arsizio, di Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus, Ass. Favolandia, Comitato Italiano Paralimpico, Ass. Triade SOS Autismo Onlus, Lions Club Satellite Palazzo Estense Varese, Ass. Articolo 3 Varese, più erogazioni liberali di alcuni privati.

“La scelta del nuoto come proposta motoria – prosegue Daniela Colonna Preti -, nasce dalla consapevolezza che questa disciplina, tra le più complete nel panorama dei molti sport possibili per i disabili, in quanto consente di esercitare in assoluta libertà ogni parte del proprio corpo, è particolarmente efficace se esercitata già nei primi anni di vita. Pratica che risulta fondamentale per bambini e ragazzi affetti da una disabilità fisica o intellettivo – relazionale. Questi giovani spesso non hanno la possibilità o l’opportunità di praticarlo a causa del loro handicap o di problemi legati al loro nucleo familiare. Grazie a “Sport si Può” – conclude il presidente di POLHA -, gli alunni disabili non solo imparano a non avere paura dell’acqua, a galleggiare e a nuotare, ma imparano anche a relazionarsi con ambienti, spazi, situazioni e persone nuove, per una diversa e migliore percezione di sé stessi, a completamento dell’educazione ricevuta a scuola e in famiglia“.

Con il lavoro di POLHA a Varese, è possibile inoltre apprendere e praticare molti sport oltre al nuoto: atletica leggera, boccia paralimpica, canoa-kayak, handbike, ice sledge-hockey, tennis tavolo. Oltre l’avviamento c’è poi l’agonismo praticato dagli atleti convocati alle Paralimpiadi Estive di Rio 2016 (Federico Morlacchi, Ariola Trimi, Arianna Talamona, Alessia Berra, Fabrizio Sottile), e da quelli che hanno partecipato alle Paralimpiadi invernali di Pyeongchang 2018 con la nazionale azzurra di para ice-hockey, classificatisi quarti nella finale per il bronzo: Alessandro Andreoni, Bruno Balossetti, Sandro Kalegaris, Roberto Radice e Santino Stillitano.

I loro risultati testimoniano che lo sport svolto in modo serio, supportato da una società che pone al centro della sua mission la persona disabile, può portare a realizzare dei sogni incredibili, perché come recita uno dei motti di POLHA Varese, “E’ l’abilità che conta, non la disabilità“.

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