La mozione del professor Giovanni Petrotta, esponente del gruppo di minoranza “L’altra Luino“, dedicata al divieto di chiedere l’occupazione di suolo pubblico per organizzazioni che si rifanno all’ideologia fascista, è stata bocciata lunedì sera in consiglio comunale dopo una lunga discussione.
Tra le file del pubblico una piccola delegazione di militanti forzanovisti ha assistito al dibattito della giunta, preceduto nei giorni scorsi da un lungo scambio di opinioni e punti di vista sui social, generato dalla pubblicazione del testo di Petrotta improntato su precisi valori costituzionali, e su un piano di soluzioni culturali e amministrative che non ha convinto i colleghi in riunione.
Al termine della seduta Antonella Bottarelli, responsabile locale di Forza Nuova e capogruppo di opposizione a Cadegliano Viconago, ha commentato la caduta della mozione, collocandola come l’ennesimo tentativo di “arginare un movimento nazionale identitario legalmente riconosciuto dalle autorità, attivo da vent’anni sulla scena politica nazionale e con iniziative di volontariato a sostegno degli italiani”.
“Esistono già diverse istituzioni e corpi dello stato preposti a svolgere indagini e nel caso punire chi è contro la legge – ha sottolineato ulteriormente Bottarelli -. Leggi alla mano, è punibile la ricostruzione del partito fascista ma non certo il diritto di riflettere, esprimere, teorizzare su aspetti storici anche degli ideali in oggetto, nel rispetto dell’impianto legislativo costituzionale”.
La conclusione del suo messaggio è affidata con un’ultima battuta ad alcune parole pronunciate di recente dal segretario nazionale Roberto Fiore, riprese per l’occasione: “Il forzanovismo, in fede al proprio limpido e sano patriottismo, è un fenomeno politico da tutelare e promuovere. Grazie ad esso il riscatto nazionale avrà luogo, nonostante qualche ostacolo teso da un sistema sempre più in fase terminale”.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0