Tra i temi sollevati all’inizio del consiglio comunale di Luino, tenutosi ieri sera, dopo che tutti i presenti hanno osservato un minuto di silenzio in ricordo di papa Francesco, ci sono stati i recenti avvenimenti avvenuti nei pressi degli istituti superiori della città, dove il Blocco Studentesco ha affisso alcuni striscioni contro l’ANPI e la Resistenza, e su alcuni manifesti delle iniziative del XXV Aprile, imbrattati con delle svastiche.
In merito, infatti, è intervenuta la consigliera di maggioranza Erika Papa, che ha chiesto all’intero consiglio comunale «di denunciare esplicitamente questi atti in nome dei principi su cui si basa la nostra Costituzione».
«Come dichiara Alfonso Celotto, professore di diritto costituzionale all’Università Roma – ha sostenuto Papa – “La nostra Costituzione è antifascista nell’anima, perché proclama una serie di diritti fondamentali inviolabili, come la libertà di voto, il pluralismo dei partiti, un sistema di divisione e bilanciamento dei poteri dello Stato, tutti elementi che contrastano con l’idea che era stata del fascismo di partito unico, di stato gerarchico, di assenza di elezioni e pluralismo”».
Una serie di valori e di principi in base ai quali la consigliera, a nome della maggioranza, ha chiesto ai consiglieri presenti di alzarsi in piedi «in segno di denuncia verso tutti gli atti che in questi giorni hanno violato questi principi e messo in discussione la nostra preziosa Costituzione».
Solo il consigliere di minoranza Furio Artoni ha scelto di rimanere seduto, intervenendo subito dopo per esprimere la propria posizione in merito: «Tutte queste professioni che vanno di moda adesso, le dichiarazioni di antifascismo, mi fanno sorridere perché in passato, come ho avuto modo di scrivere e lo ribadisco in questa seduta, io ho visto abrogare le più semplici e basilari libertà costituzionali nel silenzio assoluto, ripeto, silenzio assoluto di tutti i colori quali oggi parlano di antifascismo», ha dichiarato, facendo riferimento al periodo della pandemia.
«Se parliamo di valori, sono d’accordo. Se parliamo di antivalori, teneteveli voi. Io voglio parlare di valori: il mio valore è la libertà di espressione, la libertà di parola, il diritto al lavoro, il diritto di poter circolare liberamente, il diritto di poter votare e di esprimere la propria opinione liberamente. Nel momento in cui questi diritti vengono violati – ha chiosato il capogruppo di “Azione Civica per Luino e Frazioni” – io non mi riconosco in nessuna di queste vostre espressioni politiche».
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