Luino | 28 Febbraio 2018

Luino, al via il bando per il completamento della rete fognaria. Ecco le località interessate

La società Alfa srl ha stabilito l'incarico per un totale di 278.350 euro. Il 28 marzo l'apertura delle offerte presso la sede di Gallarate. Qui tutte le informazioni

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La società a capitale pubblico Alfa srl, composta da Provincia di Varese e da 109 comuni del territorio, comunica l’apertura della gara di appalto per il potenziamento della rete fognaria luinese. Sviluppo importante su un fronte molto caldo, al centro di polemiche e segnalazioni da parte dei cittadini in seguito ai ripetuti sversamenti nel lago di sostanze inquinanti, una situazione allarmante discussa più volte dall’amministrazione nelle sedute consiliari di fine 2017.

La vicenda, proprio all’inizio di dicembre, aveva causato ulteriori preoccupazioni per il rischio di uno slittamento al 2020 della data di intervento, oggetto di una significativa presa di posizione da parte del sindaco Pellicini, in una conferenza stampa dedicata appositamente alla questione

La buona notizia, oggi, a qualche mese di distanza dagli ultimi sviluppi, è che la riqualifica della rete cittadina ha finalmente trovato posto nelle priorità della società in house, che ha stabilito un incarico del valore di 278.350 euro per un lavoro complesso e dettagliato, diviso nei seguenti ambiti: studio idrogeologico preliminare e modellazione, progettazione di fattibilità tecnica ed economica, progettazione definitiva, progettazione esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione.

Le offerte delle aziende interessate al bando dovranno essere consegnate entro il 21 marzo, data a cui seguirà, pochi giorni dopo, l’apertura delle buste presso la sede di Alfa a Gallarate, in via Bottini, prevista per il 28 marzo.

Attualmente la rete fognaria della città lacustre ha come riferimento principale il depuratore di Luino-Voldomino, punto in cui confluiscono le acque provenienti non solo dal centro abitato di Agra, ma anche dalle frazioni di Motte, Colmegna, Rognolo e Poppino. Sono poi presenti fosse biologiche e impianti Imhoff a cui si connettono le reti separate di altre frazioni come Bonga, Longhirolo, Pianazzo, Biviglione, Trebedora e località Cattel, e altre piccole aree che possiedono reti private di cui non si conoscono nel dettaglio i tracciati: la frazione di Gaggio e la località Carnella.

Molteplici i canali dei centri che risultano separati dalla rete fognaria principale, che colletta le acque al depuratore di Luino Voldomino, tratti che ad oggi andrebbero collegati alla rete pubblica, come stabilito già nel “piano stralcio” di ATO redatto a luglio 2017. A questo passaggio è direttamente connessa la risoluzione delle problematiche relative agli scarichi che incidono sulla qualità delle acque del lago. A tale proposito Alfa specifica l’attenzione per i corsi tombinati (rogge) che, collettando le acque nere, in presenza di eventi meteorologici importanti, causano danni alle condotte derivanti dal trasporto solido, scaricato poi in acqua con quantità eccessive.

(Foto © Candido Quatrale)

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