Luino | 20 dicembre 2017

Toni accesi a Luino sulle fognature, passa la mozione della maggioranza. La minoranza lascia l’aula

All'inizio scintille tra l'assessore Franzetti e il consigliere Agostinelli. Non approvati i due emendamenti presentati dal gruppo "L'Altra Luino" sulle fognature

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L’ultima assemblea cittadina di Luino del 2017 ha riservato una seduta che ha visto maggioranza e minoranza dibattere a lungo, soprattutto sull’ultimo punto all’ordine del giorno, la mozione sulle fognature.

Un consiglio iniziato subito all’insegna delle polemiche, sorte tra il consigliere comunale Pietro Agostinelli e Caterina Franzetti, con l’assessore ai Servizi Sociali che ha criticato il modus operandi di Agostinelli, fatto di segnalazioni ed interrogazioni, che però dimostrano la costante attività politica del consigliere. Una vivace discussione nata dopo le dichiarazioni del consigliere di minoranza, in riferimento alle parole del sindaco Andrea Pellicini che replicava alle interrogazioni sulla sicurezza stradale pubblicate la scorsa settimana. Se da una parte il primo cittadino invitava la minoranza a non svilire il consiglio comunale, pubblicando sui giornali le interrogazioni protocollate in comune prima di ricevere risposte, dall’altra Agostinelli, in consiglio, ha prima denunciato la mancanza di risposte ai temi da lui sollevati, e dopo ha ricordato alcuni “simili” comportamenti della sua maggioranza, ricordando la questione sulla chiusura notturna dei valichi, quando il vicesindaco e il presidente del consiglio avevano espresso il proprio voto sulla stampa locale prima della seduta, oppure la volta in cui lo stesso sindaco ha annunciato sui giornali le opere del piano asfalti, un mese prima di portarlo in consiglio comunale. Toni accesi con l’assessore Franzetti che invita Agostinelli a fare l’assessore per sei mesi, mentre il consigliere di minoranza ribadisce di essere orgoglioso di sedere dall’alta parte della barricata. Nervosismo non ancora placato, dopo le ormai note vicende di qualche mese fa fra le parti.

Terminata la prima parte, il consiglio è proseguito poi passando ai punti all’ordine del giorno, iniziando da una variazione di bilancio e dall’approvazione dell’adesione del comune di Germignaga alla centrale unica di committenza tra Luino, Maccagno con Pino e Veddasca e Grantola per la gestione associata delle acquisizioni dei beni, dei servizi e dei lavori.

Se all’interrogazione presentata da Agostinelli, sullo stato delle strade pavimentate in porfido nel centro storico e nelle frazioni, il sindaco ha dichiarato che nel 2018 vi saranno ingenti interventi per la sistemazione dei manti stradali, al quesito riguardante la sosta degli automezzi degli spuntisti nel giorno del mercato settimanale, Pellicini ha dichiarato che risponderà entro i termini di legge.

La seduta si è conclusa dopo la presentazione della mozione dei capigruppo di maggioranza sulla gestione della fognatura comunale, con la revisione delle aggregazioni territoriali alla gestione unificata di Alfa Srl, per alcune misure straordinarie per l’efficientamento della rete e per le disposizioni diverse per la salvaguardia ambientale e territoriale. Dopo la scheda elaborata dal geometra Massimo Brizzio, che prevede una stima di costi sul monitoraggio della rete fognaria, pari a 30mila euro, la giunta luinese lo scorso 12 dicembre ha approvato una delibera sulle misure straordinarie da predisporre in merito, dopo i recenti sversamenti nel lago Maggiore.

“L’Altra Luino” ha presentato due emendamenti, mentre Taldone, d’accordo con la maggioranza sulla mozione presentata, si è dichiarato favorevole. Dopo un lungo confronto tra le parti, la seduta è stata sospesa per permettere ai gruppi di confrontarsi al loro interno. Una volta rientrati in aula, sia i componenti de “L’Altra Luino” che Pietro Agostinelli hanno prima votato gli emendamenti della minoranza, bocciati dall’assemblea, e poi hanno abbandonato l’aula, lasciando la maggioranza, insieme a Taldone, la libertà di votarsi la propria mozione con un emendamento di “Nuova Frontiera” e “Lega Nord Luino”, che in primis mira a redigere, in collaborazione con ATO, Alfa Srl, comune e provincia, un’analisi tecnica-economica delle misure più urgenti da assumere per contenere al minimo possibile il verificarsi di problematiche ambientali legate a malfunzionamenti della rete fognaria e proporre ad Alfa la loro pronta attuazione previa partecipazione di Regione Lombardia; in secondo luogo l’obiettivo è quello di sviluppare la progettazione degli interventi previsti nel piani stralcio del piano d’ambito e per l’impianto depurazione comprensoriale, e, infine, di promuovere un protocollo di intesa che prevede la pronta aggregazione al gestore unico Alfa Srl delle reti fognarie del comune.

I due emendamenti presentati da Enrica Nogara (“L’Altra Luino”) tenevano a precisare come la nascita di Alfa Srl nel 2015 sia dovuta “grazie all’iniziativa dell’Amministrazione Vincenzi che ha colmato un grande ritardo della Provincia di Varese. Questo ritardo di ben 12 anni nell’applicazione della legge Galli – continua il primo emendamento – ha causato enormi danni al sistema idrico integrato provinciale, bloccando di fatto gli investimenti ed esponendolo così alle sanzioni europee, oltre ad aver causato danni al nostro ambiente. La costituzione del gestore unico è stato un risultato importante, tuttavia non sufficiente, ma che consente ora di poter finalmente agire per la tutela dell’ecosistema garantendo una efficace captazione, erogazione e depurazione dell’acqua”.

Nel dispositivo finale “L’Altra Luino” chiedeva l’inserimento di questa parte: “Impegna il Sindaco e la Giunta, a promuovere ogni azione nei confronti del Presidente della Giunta Regionale e dei Consiglieri regionali del territorio affinché nella sessione di bilancio del Consiglio Regionale che inizia domani venga approvato l’emendamento presentato dal Consigliere regionale Alfieri che propone di stanziare 7 milioni di euro per il completamento del finanziamento del piano stralcio provinciale per permettere tempestivamente di eseguire gli interventi previsti a Luino e Porto Valtravaglia”.

Entrambi gli emendamenti sono stati respinti dalla maggioranza.

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