Milano | 27 Febbraio 2018

Lega, via “Prima il Nord” dalla foto della marcia di Milano. Maroni contro: “La storia non può finire così”

Sempre più conferme della lontananza del governatore lombardo dal suo partito. E incalza: “Antonio Tajani sarebbe un ottimo premier”

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La distanza che si è creata tra l’oramai ex governatore della Lombardia Roberto Maroni e il leader della Lega Matteo Salvini è cosa nota da tempo e nel giro di ventiquattrore due fatti l’hanno (ri)confermato.

Domenica sera, il numero uno lombardo ha condiviso sul suo profilo Facebook la foto di un candidato leghista in Puglia, Rossano Sasso, arrivato nel weekend a Milano per sfilare durante la manifestazione del partito in piazza Duomo, alle cui spalle si vede sventolare una bandiera verde-bianca con tanto di Alberto da Giussano e la scritta “Prima il Nord”, tipico slogan padano prima della svolta nazionale salviniana. Tuttavia qualche ora dopo la foto viene ritoccata: stendardo e frase scompaiono per incanto, come hanno prontamente segnalato il sito di Repubblica Bari e il canale Facebook “Informazione Democratica”.

La modifica non è passata inosservata ai “ribelli” della linea interna imposta da Salvini, tant’è che Gianni Fava, assessore regionale lombardo ma anche sfidante di Matteo un anno fa alla segreteria della Lega, ha commentato: “Se questi sono i nuovi padroni della Lega prevedo tempi bui. Io continuerò a dire: Prima il Nord”. Stessa idea quella di Maroni, che ha pensato bene di condividere anche questo post e di commentare “La gloriosa storia della Lega Nord non può finire così. E non finirà”.

Come se non bastasse a questa – che appare come una promessa quasi minacciosa -, ieri Maroni ha aggiunto una dichiarazione: “Antonio Tajani sarebbe un ottimo premier”, in contrasto con il “Salvini premier” di tutti i manifesti del suo partito.

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