Mesenzana | 16 Febbraio 2018

Emergenza idrica a Mesenzana, disagi risolti. Il sindaco Rossi: “Ringrazio per l’azione tempestiva”

Il primo cittadino del paese interviene dopo il guasto alla pompa ad immersione del pozzo di captazione dell'acqua avvenuto mercoledì 14 febbraio

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Mercoledì scorso, 14 febbraio, tanti cittadini di Mesenzana hanno avuto problemi con la fornitura dell’acqua nelle proprie abitazioni, a causa di un guasto alla pompa ad immersione del pozzo di captazione dell’acqua. Era stato il sindaco, Alberto Rossi, ad intervenire, con l’augurio “di risolvere il problema entro sabato (domani, ndr)”. Nel frattempo, però, aveva ringraziato il comune di Brissago che ha reso disponibile l’approvvigionamento dell’acqua ed i Vigili del Fuoco di Luino e Varese, che si sono incaricati del trasporto.

Oggi a due giorni dal guasto, il sindaco Rossi vuole intervenire per ringraziare tutte le parti chiamate in causa, per l’azione tempestiva messa in essere con l’obiettivo di risolvere il problema. “Siamo riusciti a tempo di record a ripristinare la situazione ‘Emergenza acqua’, portandola alla normalità – esordisce Rossi -. Prudenzialmente sarebbe opportuno continuare con la bollitura dell’acqua sino a revoca dell’ordinanza. Personalmente mi ritengo soddisfatto del lavoro svolto e non posso esimermi dal ringraziare ulteriormente il Comune di Brissago per la disponibilità dell’acqua, i vigili del fuoco, che per due giorni consecutivi hanno fatto la spola fra il bacino di Mesenzana ed il pozzo idrico di Brissago e la Prefettura per l’interessamento”.

“Aggiungo i miei ringraziamenti alla ditta BG di Monvalle e alla ditta Elettrica Effe Emme di Massimo Fantini – continua Rossi -, per il loro prezioso aiuto e per la disponibilità a lavorare in ore serali/notturne nonostante il freddo intenso. Un ringraziamento speciale però devo farlo all’Ufficio Tecnico del Comune di Mesenzana, nella persona del geometra Mauro Brambilla, per il suo attaccamento all’Ente, il quale, noncurante dell’innumerevole  numero di ore dedicate al lavoro di ripristino dell’emergenza, (ore non retribuite, in quanto i dipendenti pubblici possono fruire di un esiguo numero di ore straordinarie), si è sempre prodigato sia per la regia delle operazioni, sia con il mero lavoro manuale al punto che, mercoledì 14 febbraio, dopo oltre 10 ore di lavoro, accompagnandomi in una scarpinata di oltre un’ora (aggiungendo un’ altra ora di lavoro, senza contare il ritorno a valle), per poter inserire nella nostra conduttura acquedottifera una presa d’acqua che si trova sperduta fra il monte san Martino ed il Monte San Michele. Anche questa operazione ha avuto buon esito ed ha permesso al bacino denominato ‘Cavojasca’ di non andare in sofferenza”.

Oggi tutto sembra tornato alla normalità ed allora, conclude il sindaco ”Grazie, grazie ancora a tutti,  agli operatori ed ai cittadini che hanno dimostrato anche in questa situazione, comprensione e senso civico”.

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