Fogliano Redipuglia | 9 Febbraio 2018

Foibe, l’emozione degli studenti delle Medie di Luino in visita al Sacrario di Redipuglia

Con loro anche il sindaco Andrea Pellicini, il vicesindaco Alessandro Casali, l'assessore Pier Marcello Castelli e gli Alpini. Grande interesse e curiosità sul sacrario

Foibe, l'emozione degli studenti delle Medie di Luino in visita al Sacrario di Redipuglia
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E’ iniziato questa mattina il viaggio per assistere alla cerimonia del “Giorno del Ricordo” e commemorare le vittime delle Foibe, da parte di una delegazione di 35 studenti delle Scuole Medie di Luino dell’Istituto Comprensivo “B. Luini” e di Maria Ausiliatrice.

Oggi i ragazzi hanno visitato il Sacrario di Redipuglia, insieme al sindaco di Luino, Andrea Pellicini, al vicesindaco Alessandro Casali, all’assessore alla Cultura, Pier Marcello Castelli, all’A.N.A, Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Luino (con il suo presidente Michele Maroffino e una decina di alpini, ndr), e ai professori Giovanni Petrotta, anche consigliere comunale, Vincenzo Masciovecchio e Stefania Proserpio.

I giovani sono rimasti sbalorditi di fronte alla maestosità di quest’opera, attoniti dal numero dei caduti qui sepolti. Insieme al professor Giovanni Petrotta, che ha stilato un elenco delle vittime luinesi, hanno cercato i nomi dei martiri lacustri, dimostrando grande interesse per il noto monumento. “Il Sacrario Militare di Redipuglia è il più grande d’Italia ed uno dei più grandi al mondo, il cui toponimo Redipuglia deriva dallo sloveno ‘sredij polije’, ovvero ‘terra di mezzo’. In foto, alle spalle degli amministratori e del presidente A.N.A., si elevano i ventidue gradoni (alti 2,5 metri e larghi 12) che, in ordine alfabetico, custodiscono le spoglie dei 39857 soldati identificati –  si legge su itinerarigrandeguerra.it. Ogni loculo è sormontato dalla scritta ‘Presente’ e sono raggiungibili grazie alle scalinate laterali che conducono in cima. Al centro del primo gradone si trova l’unica donna sepolta, una crocerossina di nome Margherita Kaiser Parodi Orlando, mentre sul ventiduesimo si trovano i resti di 72 marinai e 56 uomini della Guardia di Finanza.Arrivati al termine della scalinata e dei gradoni, due grandi tombe coperte da lastre di bronzo custodiscono i resti di oltre 60 mila soldati ignoti. In cima al Sacrario, la piccola cappella che custodisce la ‘Deposizione’ e le formelle della Via Crucis dello scultore Giannino Castiglioni“.

Domani il gruppo parteciperà alla cerimonia solenne del Giorno del Ricordo presso il Sacrario della Foiba di Basovizza. A Basovizza gli studenti potranno comprendere il dramma consumatosi nella regione storica della Venezia Giulia: qui alla fine della Seconda Guerra Mondiale e negli anni immediatamente successivi molti italiani furono vittime di una feroce persecuzione, uccisi e gettati nelle Foibe oppure costretti ad un doloroso esodo di massa.

Un viaggio in questa terra permette di entrare in una pagina di storia e di conoscerne i fatti anche attraverso la testimonianza diretta per ristabilirne la verità e far sì che quanto accaduto non abbia più a ripetersi.

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