Una bella giornata di festa quella di ieri a Mesenzana che ha visto la religione essere protagonista con la celebrazione della “Madonna della purificazione”, che ricorda la presentazione di Gesù al Tempio, avvenuta quaranta giorni dopo la sua nascita.
Tanti i partecipanti, tra fedeli e cittadini, alla festa patronale del piccolo comune dell’Alto Varesotto, che viene anche detta “Candelora” (una festa di luce e fuoco, ndr). Oltre alla solenne Santa Messa delle ore 11, presso la Chiesa della Beata Vergine della Purificazione, alle 15 è stato il momento della processione in giro per le strade del paese, accompagnata dalla banda musicale di Bosco Valtravaglia, con la madonna portata a spalle da alcuni volontari.
Alla fine della processione, sono stati celebrati i vespri, mentre una volta terminati, fuori dalla chiesa, la parrocchia e l’associazione “Le Contrade” hanno preparato per tutti i presenti vin brulè, cioccolata calda e torte. Alle 16.15, in Chiesa, è iniziato “Le Magie”, spettacolo di Walter Maffei, dedicato ai ragazzi ma anche agli adulti. La giornata si è chiusa, invece, con il tradizionale falò.
“Curioso è che anche gli antichi Celti, che abitavano le nostre valli – spiega il sindaco Alberto Rossi -, il 2 febbraio celebravano una festa di luce con l’accensione di tanti falò. Le antiche tradizioni pagane sopravvivono ancora oggi con il cristianesimo. Non posso far altro che ringraziare tutti i partecipanti, la nostra parrocchia e l’associazione ‘Le Contrade’, per l’impegno e l’organizzazione impeccabile”.
La festa si chiuderà questa sera, come di consueto, con la Santa Messa in parrocchia dedicata a tutti i defunti di Mesenzana. Una tradizione che dura da secoli che, grazie alla religione e a tanti volontari, continua a ripetersi anno dopo anno.
(Foto scattate da Orazio Zuretti)
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