Luino | 26 Gennaio 2018

Luino, anche Roberta Donati si candida alle elezioni regionali

La donna luinese è molto attiva sul territorio: "Non è una questione di bandiera, ma un'opportunità per dare una voce reale alle donne e alle nuove generazioni"

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Ennesima sorpresa per l’Alto Varesotto che annovera un’altra candidata donna in vista delle prossime elezioni regionali. Questa volta, però, dopo le ufficializzazioni delle consigliere luinesi Laura Frulli (Forza Italia) e Simona Ronchi (Fratelli d’Italia), del sindaco di Porto Ceresio, Jenny Santi (Lista Fontana), e del vicesindaco di Lavena Ponte Tresa, Donata Mina (Noi con l’Italia), ad annunciare la sua candidatura al consiglio regionale, con la lista civica a sostegno di Giorgio Gori, è Roberta Donati.

“Questa scelta l’ho fatta per diversi motivi – racconta la luinese Donati -. C’è un filo conduttore nel permettere alle nuove generazioni di non vivere in una situazione non equa tra generi e, allo stesso tempo, lavorare per uscire da questo stallo come si evidenzia nella nostra realtà. Solo con azioni coraggiose di cambiamento si può arrivare a questo traguardo. A differenza della logica di altri partiti, nella quale le donne candidate vengono scelte da uomini, Gori ha attuato una politica differente: coinvolgere direttamente gli ‘Stati Generali delle Donne’ nel proporre e candidare le donne. Ogni provincia presenta delle candidate donne scelte direttamente all’interno, che lavorano quotidianamente sui territori per risolvere le problematiche delle donne. Una visione quindi opposta alle solite dinamiche. Una scelta che non guarda il colore politico, ma la giusta visione di rappresentanza. La maggior parte delle candidature delle liste, infatti, provengono già da ruoli istituzionali, io sono una delle poche candidate che proviene dal sociale”.

La trasversalità della lista civica che appoggia Giorgio Gori, come quella di Attilio Fontana, è simile all’organizzazione dell’associazione provinciale contro la violenza sulle donne, “No Violenza Donna”, che Roberta Donati presiede. “Sono sempre di più i casi di donne vittime che vengono assistite dalla nostra associazione e portate e supportate nello sportello antiviolenza del tribunale di Varese”, commenta ancora Donati.

La provenienza dal mondo del sociale di Roberta Donati è caratterizzata dalle diverse battaglie civiche locali sostenute a tutela del benessere dei cittadini luinesi e del territorio, come il comitato “Io voglio l’Ospedale a Luino”, contro la chiusura del nosocomio luinese e l’organizzazione di una tavola rotonda sull’Alptransit. “La doppia cittadinanza italo-svizzera – afferma Donati – mi ha sempre permesso di avere relazioni significative sia con i nostri amministratori, anche regionali e nazionali, ed elvetici, per potere realmente creare un tavolo di trattativa e discussione tra le varie istituzioni, anche per  tutelare il lavoro e le politiche che coinvolgono i frontalieri e le centinaia di famiglie coinvolte del nostro territorio”.

“La politica – conclude la presidente di ‘No Violenza Donna’ – deve mettere nel giusto equilibrio i ruoli e soprattutto creare realmente la parità di accesso politico, lavorativo e sociale alle donne, attualmente non esiste una politica femminile adeguata. Non è possibile lasciare ai giovani di oggi e alle generazioni future questa situazione impari. Una politica realista del 50%-50%, non dell’80% uomo e 20% donne. Solo con il cambiamento della tradizione statica del rapporto di potere dell’uomo sulla donna si può portare ad un miglioramento alle nuove generazioni. Questo è l’obiettivo per la mia candidatura”.

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