Tre sono i temi attorno ai quali gli uomini e le donne che compongono la lista civica “Fontana Presidente”, per la Provincia di Varese, hanno trovato il loro punto di incontro: territorio, fiducia e valori. Il messaggio è stato presentato questa mattina nel corso della prima conferenza stampa, tenutasi presso il locale Spitz di viale Valganna, dove il candidato per il centrodestra, alle Regionali lombarde del 4 marzo, ha descritto con soddisfazione il piano per il futuro sviluppo del territorio.
“Attorno a me vedo solo persone legate a questo territorio – ha esordito Attilio Fontana – donne e uomini uniti dalla capacità di “saper fare” e perfetti interpreti di quello che dovrà essere il senso del nostro impegno: una politica vicina ai cittadini e ai loro bisogni“.
Sul percorso che conduce al Pirellone, l’ex sindaco di Varese ha definito ulteriori coordinate che collocano i propositi della lista a metà tra la continuità con il lavoro svolto dalle precedenti amministrazioni, e l’innovazione con cui tenere il passo dei cambiamenti. “Abbiamo in mente una nuova Regione, che sappia essere più semplice e che sappia programmare e legiferare – ha proseguito Fontana – delegando sempre di più agli enti locali: una Lombardia veloce e snella, nemica della burocrazia, che sappia accogliere le necessità dei lombardi, dei nostri giovani e di tutti quelli che, come le donne e gli uomini di questa lista civica, siano uniti dalla voglia di fare”.
Un altro tema centrale è quello dell’autonomia, identificato dal coordinatore Stefano Bruno Galli come valore aggiunto della lista: “Non è un insieme di esponenti di partito camuffati, come spesso accade: qui ci sono solo i nostri valori. Il referendum sull’autonomia ha innescato una rivoluzione del territorio che non può essere ignorata, e davanti alla quale lo stato non può arretrare. Abbiamo voglia di fare”.
Di seguito, alleghiamo i profili degli 8 candidati per la lista “Fontana Presidente”:
Sara Bertolasi: 30 anni ancora da compiere, di Busto Arsizio, canottiera olimpionica a Londra e a Rio. Ora è una professionista e insegnante di canottaggio. “La sfida è sempre stato il sale della mia vita di sportiva: sono abituata a sfidare gli avversari in acqua e con i remi, questa volta però sarà un po’ diverso. Ma stiamo parlando della mia città e stiamo parlando di Attilio Fontana, un amministratore che grazie alle sue capacità organizzative mi ha dato la possibilità di vincere competizioni importanti sulle acque del lago di casa mia”.
Clara Gallazzi: 35 anni non ancora compiuti, di Busto Arsizio. Nella vita fa l’imprenditrice ed è proprietaria del concessionario Citroen Terrenielsauto, presente in 5 punti della Provincia di Varese. “Rappresento la terza generazione di donne a guida della mia impresa, condivido senza mezzi termini i valori portati avanti da Attilio Fontana: su tutti quello della famiglia. Credo che l’impresa sia il cuore pulsante del nostro territorio e che la nostra voglia di fare possa rendere questa regione ancora più grande”.
Eleonora Paolelli: 35 anni, sindaco di Bodio Lomnago. “Chi meglio di Attilio Fontana può conoscere il ruolo dell’amministratore? Stupendo ma allo stesso tempo difficile, regala la possibilità di restare a contatto con la gente e dare al territorio le risposte di cui ha bisogno”.
Jenny Santi: 39 anni, sindaco di Porto Ceresio. Tra me e Fontana si è creato un rapporto di fiducia reciproca e credo che nessuno più di lui possa rappresentare ogni lombardo. La mia esperienza da amministratore mi sta portando a puntare sulle nostre ricchezze: il turismo, il territorio e l’ambiente, capaci di creare posti di lavoro per tutti quelli che stanno facendo fatica”.
Giacomo Basaglia Cosentino: 30 anni, militante e appassionato di politica. “Dopo dieci anni passati con Attilio Fontana in Comune a Varese, davvero non potevo rinunciare a scendere in campo al suo fianco. Abbiamo il dovere di intervenire su una gestione dell’immigrazione folle e di dare alle nostre forze di polizia gli strumenti per intervenire e garantire la nostra sicurezza”.
Mario Angelo Ceriani: 62 anni, sindaco di Origgio e medico di base. “Posso affermare che in questa regione, nell’ambito della sanità, molte cose sono state fatte bene, ma allo stesso tempo molte cose si possono ancora migliorare. Quotidianamente incontro decine di persone, entrando in contatto con le loro paure e i loro dubbi. Sarà mio compito riportare ogni richiesta ad Attilio, aiutandolo ad arrivare dove in passato la politica ha faticato.
Andrea Colombo: 46 anni, sindaco di Travedona Monate e imprenditore. “Appena ho saputo della candidatura di Attilio Fontana ho istintivamente risposto a me stesso “ci sono”. Come candidato o come semplice cittadino, avrei comunque dato il mio contributo per la sua elezione. Attilio è un galantuomo, un uomo di territorio, un uomo che non ha mai fatto mancare la sua disponibilità. Lo ringrazio per essere sceso in campo”.
Roberto Stefanazzi: 41 anni, di Vizzola Ticino, consigliere comunale. “Ringrazio Attilio, uomo di cui apprezzo le idee, le parole e i programmi. Abbiamo il dovere di portare avanti e vincere la grande sfida dell’autonomia, per avere la possibilità di lavorare davvero come vogliamo e come sappiamo fare per la nostra Lombardia. Siamo una squadra eterogenea, ma siamo tutti amanti del nostro territorio”.
© Riproduzione riservata






