Luino | 21 dicembre 2017

Vigili del Fuoco di Luino, Isgrò: “Un grande risultato per l’incolumità di tutti i cittadini”

Il segretario provinciale FNS CISL dei Laghi, il luinese Massimo Isgrò, incredulo dopo la notizia di ieri: "Un bellissimo regalo di Natale dopo tanto impegno"

Il milione di euro destinato ai Vigili del Fuoco di Luino, dopo l’approvazione dell’emendamento presentato dalla consigliera regionale M5S, Paola Macchi, da parte di Regione Lombardia, sarà utilizzato per l’acquisto di un mezzo bimodale da utilizzare in caso di incidente o emergenza lungo la linea ferroviaria che collega Zenna a Gallarate, passando da Luino.

“Per noi che da anni quotidianamente ci battiamo per ottenere maggior sicurezza sulla futura AlpTransit, quella di ieri è stata una giornata epocale – racconta entusiasta Massimo Isgrò -. Sono ancora incredulo, è stato un bellissimo regalo di Natale. Non possiamo far altro che ringraziare tutto il consiglio regionale che ha ascoltato la nostra voce per il bene del territorio. In questo modo migliorerà il servizio ai cittadini, garantendo maggior sicurezza, e garantirà anche l’incolumità di tutti gli operatori che saranno chiamati ad intervenire. Inoltre, avremo attrezzature idonee per intervenire in scenari delicati, dando così risposte concrete in ogni situazione”.

Da diverso tempo, infatti, il sindacato FNS CISL Como Varese segnala a tutti gli organi competenti le problematiche su tutta la tratta ferroviaria, con i rischi idrogeologici presenti sul territorio e quelli legati alla pericolosità delle sostanze che attraversano tutto il territorio del Varesotto sui treni merci, fino ad arrivare all’Hupac. Una volta che i fondi regionali arriveranno ai Vigili del Fuoco si capirà in che modo verranno investiti e, dove opportuno, integrare le dotazioni delle sedi sul territorio chiamate ad intervenire, ma il progetto è anche quello di acquistare un mezzo adatto per ogni circostanza tra incendi, sversamenti di sostanze pericolose o incidenti.

“In parte il nostro personale, non solo a Varese ma anche a Luino, è già formato per attivarsi in situazioni di pericolo, per quanto riguarda interventi di tipo chimico che potrebbero verificarsi – continua Massimo Isgrò -. Di fatto al distaccamento cittadino e nella sede del capoluogo sono in servizio diversi specialisti N.B.C.R (Nucleare Biologico Chimico Radiologico). La prossima battaglia è quella di aumentare di categoria il distaccamento di Luino. La legge di bilancio ha autorizzato l’assunzione di 300 unità all’interno del corpo nazionale, che saranno redistribuiti nelle varie sedi su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è quello di avere a Luino, considerando anche le esigenze, due operatori a turno in più, passando da cinque a sette unità, sperando che la politica sostenga ancora le nostre richieste per il bene dei cittadini”.

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