Luino | 10 dicembre 2017

Torna attiva la linea Cadenazzo-Malpensa, “La stazione di Luino un fiore all’occhiello tecnologico”

Questa mattina sono tornati a circolare i treni: tante le novità a partire dagli orari e dai servizi proposti. Continueranno i lavori, ancora interruzioni sulla linea

Torna attiva la linea Cadenazzo-Malpensa,
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Sguardi incuriositi quelli dei viaggiatori che questa mattina, mani in tasca e sciarpa al collo per combattere il freddo gelido, sono partiti e sono arrivati alla stazione di Luino. Dopo sei mesi dall’inizio dei lavori, infatti, dalle prime ore dell’alba, la linea ferroviaria Cadenazzo-Luino-Gallarate-Malpensa è tornata finalmente ad essere attiva, senza inaugurazioni o cerimoniali in pompa magna. Solo grande impegno per gli addetti ai lavori, che ha permesso di consegnare la stazione e la riattivazione della linea nei tempi prestabiliti come da programma.

E così, erano tanti anche i luinesi curiosi di scoprire com’è diventata la nuova stazione che, a primo impatto, sembra si sia totalmente trasformata, guardando i binari, la pensilina e tutta la struttura “interna” nel complesso, almeno per quanto concerne il nuovo “Ufficio Movimenti”, i locali e i servizi destinati agli utenti. Certo, sono tanti i piccoli interventi che sono necessari per rendere la stazione adeguata, dalla pulizia alla biglietteria, passando dall’ascensore per utilizzare il sottopasso, che invece sarà collaudato nei prossimi giorni.

Intanto, i treni sono tornati a viaggiare. Diversi gli operatori ferroviari italiani e ticinesi, presenti in stazione stamane, che vedendo del tutto rinnovato il loro nuovo posto di lavoro hanno voluto condividere con noi la loro soddisfazione per gli interventi. Salta subito all’occhio il primo binario, con il “tronco”, che servirà per far terminare le corse di alcuni TILO provenienti dal Canton Ticino,  che non proseguiranno la loro corsa verso Malpensa. Il tanto atteso marciapiede del binario 3 e 4, con la pensilina, inoltre, rende la stazione più moderna del passato ed è raggiungibile grazie al sottopasso costruito, molto luminoso ed ampio.

Novità e conferme arrivano anche dagli interventi tecnici. Sono stati installati e sono funzionati, dopo tutti i collaudi di rito, i nuovi semafori, gli scambi automatizzati e i tralicci che saranno fondamentali quando, nel 2020, AlpTransit andrà a rivoluzionare il trasporto merce sul nostro territorio. Fino ad allora però, rassicurano fonti di RFI, nulla cambierà sulla tratta: i treni merci non saranno lunghi 750m per ora, ma arriveranno ad una lunghezza massima di 550m, come prima dell’interruzione. Anche per quanto riguarda la sagomatura dei convogli, inoltre, non vi saranno modifiche per il momento, in attesa di altri lavori nelle gallerie sulla linea, da Pino Tronzano a Travedona Monate e Laveno Mombello. Insomma, in poche parole, la situazione sulla tratta non cambierà rispetto a giugno 2017.

“Ringrazio RFI, con l’ingegnere Vincenzo Macello e l’ingegner Simone Citterio, l’architetto Graziella Cusano dell’Ufficio Tecnico del comune di Luino e lo storico Federico Crimi – afferma l’assessore ai Trasporti, Alessandra Miglio -, per il modo in cui hanno saputo collaborare arrivando a questo buon risultato nei tempi previsti. Quello di Luino, ad oggi, è l’Apparato Centralizzato Computerizzato migliore in Italia, totalmente prodotto da RFI. Un fiore all’occhiello tecnologico che ci rende orgogliosi. E’ stata dimostrata molta attenzione per Luino e per tutto il nostro territorio. La stazione è stata rinnovata, anche se manca qualche piccola sistemazione, ma è un vero salto epocale per tutto l’edificio. Non è ancora finita, siamo solo all’inizio. C’è molto da fare e ci stiamo impegnando molto per la sicurezza, la tutela dei cittadini e per una migliore qualità dei treni viaggiatori. Se le infrastrutture oggi sono al top, pretendiamo che lo siano anche i treni per gli utenti. Proprio per questo sono previsti incontri con RFI e Regione Lombardia, al fine di migliorare tutto il servizio”.

Per il momento, almeno fino ad aprile, ci saranno interruzioni: da Luino a Gallarate vi saranno i bus sostitutivi dalle ore 9 alle 13-14 circa, mentre da Luino a Bellinzona-Cadenazzo, i treni non viaggeranno dalle ore 9 alle ore 17, eccezion fatta per la domenica. In ogni caso sono garantite tutte le corse dei “treni dei pendolari”. Sono già stati affissi in stazione i nuovi orari fino al mese di giugno 2018 (cliccare qui).

Un piccolo passo in avanti verso la modernizzazione di tutta la linea, con l’auspicio che tecnologia d’avanguardia, sicurezza e servizio ai cittadini vadano nella stessa direzione. Quella del futuro.

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