Dumenza | 9 Dicembre 2017

Domani l’escursione alla miniera d’oro di Sessa con il CAI Luino

Una visita eccezionale per conoscere un luogo da poco riscoperto ma sopravvissuto nel sottosuolo per secoli. Ecco la storia e le indicazioni per la giornata 

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Il CAI Luino propone per domani, domenica 10 dicembre, un’escursione in anteprima eccezionale: la visita alla miniera d’oro di Sessa.

La zona del monte Sceré, come tutto il Malcantone, ha un sottosuolo ricco di minerali, tant’è che si suppone che già nel XVIII secolo si estraessero vari metalli, in particolare ferro, piombo, argento e oro. I primi tentativi documentati di estrazione di oro risalgono al 1785, ma, agli argini del fiume Lisora, ci sono cumuli ordinati di ciottoli lavati che rappresentano i resti della coltivazione di terrazzi auriferi risalenti all’epoca romana (aurifodine). Per questo motivo il Malcantone è stato inserito nell’inventario nazionale come il “Distretto Minerario fra i più grandi della Svizzera”.

Fino al 2015, la miniera della Costa di Sessa era abbandonata all’incuria e all’oblio. Nascosta nella boscaglia, l’entrata era diventata inaccessibile, sebbene in un labirinto sotterraneo i minatori avessero scavato più di due chilometri di gallerie disposte su cinque livelli. Oggi la galleria denominata Leonilde, lunga 375 metri, consente di scoprire gli elementi più spettacolari e caratteristici del mondo minerario.

La miniera rappresenta l’unica esperienza possibile per vivere la storia della coltivazione e dell’estrazione di minerali auriferi in Svizzera. Durante gli ultimi anni di attività (1950-1952) sono stati estratti fino a 500 kg di oro per un valore di 2 milioni di franchi. Tuttavia, nonostante l’elevata concentrazione di oro e di argento, il costo complessivo per l’estrazione, applicando la tecnica tradizionale di scavo, non offriva sufficienti introiti per garantire una gestione economica ottimale. Per questo motivo la miniera fu chiusa alla scadenza dell’autorizzazione cantonale e fino ad oggi è rimasta inaccessibile al pubblico.

Il programma della giornata. Il CAI propone una camminata da Dumenza, da dove sarà risalita la via crucis fino al Santuario di Trezzo, per continuare prima fino al valico pedonale di Astano, poi al laghetto di Astano. Si proseguirà fino alla “bonifica”, ovvero un’ampia area prativa ricavata dal lavoro di internati dell’esercito polacco, per arrivare in località “La costa”. Qui ci sarà la sosta al centro didattico della miniera, dove saranno visionati alcuni filmati d’epoca e visitate le gallerie. Dopo il pranzo al sacco, si proseguirà lungo un itinerario di mezza-costa per raggiungere il valico del Palone. Il rientro a Dumenza sarà fatto percorrendo la Val Sorda.

In caso di maltempo la visita alla miniera sarà ugualmente effettuata, mentre la camminata sarà annullata. Il ritrovo è fissato per le ore 8 al parcheggio della piscina comunale in via Lugano, mentre l’inizio dell’escursione è prevista per le 8.30. Si raccomandano abbigliamento e calzature adeguate.

Per adesioni contattare il CAI Luino, sito in via Luini n. 16, al numero 0332 511101 oppure inviando una mail a cailuino@cailuino.it.

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