Un consiglio comunale breve ma intenso quello che ha trovato svolgimento nella serata di ieri presso la sala delle adunanze del municipio di Lavena Ponte Tresa. Diverse le tematiche e le comunicazioni passate in rassegna nel corso dell’assemblea cittadina che prevedeva tre punti all’ordine del giorno.
Nessun assente tra i banchi del Consiglio comunale cittadino la cui apertura, come di consueto, è stata sancita dalla lettura e dall’approvazione dei verbali della seduta precedente. Prima della votazione che ha visto 5 astensioni, tra cui i quattro membri della minoranza e il Presidente del Consiglio Silvia Zocchi, e 8 voti favorevoli, ad intervenire per spiegare anticipatamente la dichiarazione di voto è il capogruppo di minoranza Vanessa Provini. “Già nella precedente seduta il nostro gruppo si è astenuto per l’approvazione dei verbali perché secondo noi non riportano in modo completo le dichiarazioni e gli interventi che ci sono durante la seduta – spiega la capogruppo di minoranza Provini -. Proporrei, quindi, di inserire una clausola con scritto di far espressamente riferimento, la prossima volta, a quelle che sono le registrazioni, per quanto riguarda le dichiarazioni. Dunque questa la motivazioni per cui in questo caso ci asteniamo”.
La seduta prosegue con il secondo argomento oggetto di trattazione, ovvero la variazione al bilancio di previsione armonizzato 2017/2019 art. 175 del D.lgs n. 267/2000. Le motivazioni per le quali si è resa necessaria tale variazione vengono esposte dal responsabile del settore finanziario del comune di Lavena Ponte Tresa. “Abbiamo fatto questa variazione di Bilancio portandola in Consiglio soprattutto perché con essa si va a fare un’ulteriore applicazione dell’avanzo di amministrazione sulle spese in conto capitale – spiega il responsabile del settore finanziario Sara Zanetti -. Siamo andati ad applicare questo avanzo di amministrazione perché è stato concesso lo spazio per poterlo utilizzare, richiesto all’inizio dell’anno. Di tale spazio, non immediatamente concesso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, è giunta comunicazione, così come avvenuto in altri enti, perché la spinta è quella di aprire agli investimenti. Abbiamo verificato che questa applicazione di avanzo potesse essere realizzata entro l’anno perché questo è quel che dobbiamo fare: lo stato ci dà questa apertura e noi dobbiamo utilizzarla. Se non utilizziamo lo spazio concesso ci sono delle sanzioni, non di carattere pecuniario ma di tipo ‘restrittivo’. Le Pubbliche Amministrazioni che non arrivano alla fine dell’anno utilizzando lo spazio concesso – prosegue la responsabile – non possono assumere e, soprattutto, non hanno diritto ad avere spazi nell’anno successivo, cosa che potrebbe portare a fermarsi dal punto di vista degli investimenti”.
Sara Zanetti prosegue, poi, spiegando al consiglio che il totale di questa variazione sulla spesa ammonta a 100mila euro.Tale somma andrà a finanziare per 30mila euro il progetto “Parchi Sicuri”, già in bilancio, sovvenzionato dagli oneri di urbanizzazione, entrata per sua natura non certa. Il progetto, in questo caso, non è stato modificato ad essere mutato è il modo di finanziarlo. L’ulteriore uscita finanziata con l’avanzo di amministrazione per 70mila euro è, invece, il potenziamento delle reti dell’acquedotto, che vanno a sommarsi ad altri 10mila euro precedentemente stanziati. “Io credo che questa variazione di Bilancio abbia dei connotati positivi che vorrei sottolineare. Per prima cosa ringrazio tutti i settori perché hanno cercato in questo mese, con un lavoro costante e di squadra, di impegnare tutte le somme che erano state loro assegnate – spiega il sindaco Massimo Mastromarino -. Altra cosa importante il fatto che per la prima volta dal 2009 sono stati pagati tutti i debiti relativi all’anno precedente, come è stato richiesto dal ministero. Un buon risultato complessivo perché riduce al minimo l’avanzo di amministrazione e ci permette di impegnare una serie di somme per alcune opere che riteniamo siano importanti come gli 80mila euro per le sorgenti, anello debole delle nostre abitazioni che ci hanno dato non pochi problemi. I 30mila euro proseguiranno il progetto “Parchi Sicuri”: questa volta toccherà al Parco Giochi di Lavena. Infine questa variazione andrà a finanziare un impegno che abbiamo preso questa primavera: il primo semaforo lungo la provinciale 61 di fronte al negozio di alimentari “Colombo” e al condominio “Le Cifre”. La variazione viene approvata con 9 voti favorevoli e 4 astensioni.
La seduta del Consiglio prosegue con il terzo argomento oggetto di trattazione introdotto dal sindaco Mastromarino: le modifiche e le integrazioni allo statuto societario di Alfa S.r.l. , in particolare ai sensi del D. lgs 175/2016 come modificato ed integrato dal D.lgs 100/2017, nonché delle linee guida ANAC 7/2017 ex art. 192 D.lgs 50/2016. “Tali modifiche – spiega il primo cittadino – sono necessarie per dotare la società Alfa degli strumenti per poter operare in questa fase. Un’operazione complessa poiché tale statuto deve mettere d’accordo 110 comuni con esigenze differenti”. Diversi gli articoli oggetto di modifica, esposti dal primo cittadino tra cui l’art 3, 6, 11 e 23. Tali modifiche saranno portate in votazione all’assemblea di Alfa il 29 novembre. Ad intervenire su questo punto la capogruppo di minoranza Vanessa Provini: “Abbiamo sempre creduto in questa cosa e vorrei precisare che anche nella passata amministrazione abbiamo votato a favore, a differenza dell’allora minoranza. Per quanto riguarda la bozza di delibera abbiamo fatto fatica a ricostruire le modifiche apportate. Comunque siamo favorevoli”. Le modifiche e le integrazioni allo statuto societario di Alfa S.r.l. vengono approvate all’unanimità dal Consiglio.
Il Consiglio comunale trova conclusione con le comunicazioni del sindaco Mastromarino che sceglie di mettere a conoscenza l’assemblea della sopraggiunta notifica di un avviso di garanzia a suo carico. A ricevere la notifica, insieme al primo cittadino, anche il vicesindaco Mina Grazia Donata e l’assessore Valentina Boniotto. “In relazione alla convenzione e al permesso di costruire a Petra, comunico di aver ricevuto, insieme al vicesindaco Mina Grazia Donata e all’assessore Valentina Boniotto, un avviso di garanzia da parte della Procura di Varese – ha spiegato il sindaco Massimo Mastromarino al termine della seduta -. Ribadiamo la nostra estraneità ai fatti a noi imputati, riservandoci di esporre quanto a nostra conoscenza nelle sedi opportune. Mi sembrava doveroso, questa comunicazione, farla al consiglio comunale prima che al paese, prima che alla stampa”. Una spiegazione breve, a rispondere alla quale dai banchi della minoranza è il consigliere Pietro Muraca: “Quindi ci possiamo aspettare anche le sue dimissioni?”
“No. Perché dovrei dimettermi? L’avviso di garanzia non è una forma di colpevolezza, lo dice la parola stessa”, la solerte risposta del sindaco, che chiude la breve ma densa seduta di Consiglio.
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