Dopo il caso della RSA Vanda Albertini di Agra, con la chiusura avvenuta negli scorsi giorni, le lettere di Gianni Caprara, ex gestore della casa di riposo e amministratore della “Sant’Ambrogio Servizi srl”, le richieste del consigliere regionale Alessandro Alfieri e le domande del consigliere comunale luinese, Pietro Agostinelli, sulla vicenda della RSA Monsignor Comi di Luino interviene anche il gruppo grillino di “Luino 5 Stelle”, che pone quesiti su conti e bilancio di interesse per il territorio.
“Riteniamo un silenzio inquietante quello delle amministrazioni del comune luinese e della RSA Monsignor Comi, all’incalzare di domande concernenti i dati di bilancio ed ulteriori specifiche richieste relative alla gestione della struttura – denunciano i pentastellati luinesii -. Abbiamo atteso inutilmente reazioni mai sopraggiunte a fronte dei quesiti posti dalla minoranza, auspicando in una doverosa replica all’impietoso servizio di Rete 55″.
“Dato l’interesse pubblico verso questa struttura soggetta comunque a diritto privato – si legge ancora sulla nota grillina -, ci saremmo aspettati quantomeno qualche parola dal commissario Pesenti o da qualche amministratore comunale. Incomprensibile anche la mancata reazione da parte dei vertici della sanità lombarda ad un attacco così ‘pesante'”.
“Non ci resta che aggiungere agli altri, il nostro sollecito a chiarimenti da parte delle persone coinvolte e sopracitate, ponendo un’ulteriore nostra richiesta circa la provenienza dei terreni dove sorge la fondazione; ci risultano incongruenze che creano perplessità e confidiamo in un rapido riscontro. Desideriamo informare – concludono gli iscritti al Movimento 5 Stelle -, che la questione è stata posta anche ai nostri portavoce alla Camera dei Deputati i quali attendono risposte alle domande fatte pervenire a suo tempo al sindaco Pellicini”.
(Foto © varese7press.it)
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