Il sindaco di Cuveglio, nonché presidente della Comunità Montana Valli del Verbano, Giorgio Piccolo, ieri è stato insignito dell’Onorificenza dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”, concesse dal Presidente della Repubblica il 2 giugno 2017 a nove benemeriti cittadini residenti in provincia di Varese, che si sono distinti per comportamenti volti a favorire il progresso civile e culturale della collettività, il dialogo e la coesione sociale, l’associazionismo e la solidarietà, il volontariato, la tutela del territorio e delle civiltà locali.
La cerimonia di consegna è avvenuta nelle sale di rappresentanza della Prefettura di Varese a Villa Recalcati. Tra le tante autorità e figure istituzionali, erano presenti il presidente della provincia di Varese, Gunnar Vincenzi, e il sindaco di Varese, Davide Galimberti.
Ad essere premiati insieme al primo cittadino di Cuveglio, Luigi Roberto Barion di Gavirate, Silvio Botter di Varese, Maria Luisa Inversini di Laveno Mombello, Luigi Bertani di Oggiona con Santo Stefano, Antonio Coviello di Ferno, Claudio Cozzi di Busto Arsizio, Dario Delcuratolo di Varese e Pierluigi Trivero di Fagnano Olona.
“Sono emozionato e commosso – spiega il sindaco di Cuveglio, Giorgio Piccolo -. Felicissimo per l’assegnazione di questa grande onorificenza. E’ stata premiata la mia attività amministrativa ed il senso civico di dovere e servizio verso la comunità. Sono un uomo di vecchia generazione e l’impostazione politica che ho sempre avuto è quella del grande senso di appartenenza all’Italia e quello dello Stato. Dopo essermi commosso ieri, posso solo aggiungere che sono onorato e orgoglioso di questo conferimento”.
Il Cavaliere Giorgio Piccolo. Nato Portogruaro (VE) e trasferitosi a Cuveglio con la famiglia ancora in giovane età, è laureato in Scienze Politiche. L’amore per il suo territorio e la grande passione per la politica lo ha portato già all’età di 26 anni ad assumere l’incarico di consigliere comunale. Da allora, coniugando l’impegno pubblico con la sua attività lavorativa, ha ininterrottamente svolto con diversi ruoli l’amministratore del suo Comune, fino a diventarne Sindaco dal 2009. Parallelamente ha ricoperto incarichi nella Comunità Montana della Valcuvia, ora trasformatasi in Comunità Montana Valli del Verbano, di cui è dal 2015 Presidente. Il Dott. Piccolo si è distinto nel tempo per il costante, assiduo e disinteressato impegno a favore della comunità di cui fa parte, dimostrando alti valori morali, elevato rispetto delle istituzioni ed ampia disponibilità nell’affrontare e risolvere i bisogni collettivi ed individuali della cittadinanza, anche al di fuori delle strette competenze connesse al suo mandato. Tra le opere pubbliche cui ha dato impulso vanno ricordate la realizzazione della sede della locale Protezione Civile, del Gruppo Alpini e della Biblioteca Civica. A ciò vanno aggiunte meritorie attività di natura socio-culturale.
Il Cavaliere Ufficiale Maria Luisa Inversini. Vice Prefetto, nasce a Gavirate e dopo aver conseguito la Laurea in giurisprudenza a pieni voti presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, entra nell’Amministrazione civile del Ministero dell’Interno. Svolge il suo primo incarico presso la Commissione di Controllo sugli atti della Regione Lombardia. Arrivata all’Ufficio di Gabinetto della Prefettura di Milano, si occupa per più di 15 anni di ordine e sicurezza pubblica ricoprendo contemporaneamente altri incarichi di primaria importanza, quali Dirigente dell’Ufficio Elettorale, Presidente della Commissione di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo, Ufficiale Rogante. Dal 2011 è Presidente della Commissione Territoriale per la Protezione internazionale della Lombardia, organo deputato a decidere in merito alle istanze di protezione internazionale, funzione estremamente impegnativa e delicata nell’attuale momento storico caratterizzato dal notevole afflusso di migranti, per gli importanti risvolti di sicurezza e sociali. Nella sua carriera ha vissuto in prima persona tutti gli avvenimenti degli ultimi decenni della vita milanese, ma non ha mai troncato i suoi legami con il tanto amato Varesotto, scegliendo Laveno Mombello – e Cerro in particolare – come suo rifugio. Con l’avanzamento di grado nell’Ordine al Merito della Repubblica viene premiata la sua alta professionalità e il suo crescente impegno, che ha profuso e sta profondendo in tutti questi anni al servizio dello Stato, con fermezza, disponibilità, attenzione alle diverse situazioni, il tutto impreziosito da grande stile e grazia femminile.
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