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Luino | 22 Agosto 2018

Buchi: “Un riconoscimento per me e la Croce Rossa di Luino. Grazie a tutti”

Il presidente Buchi ringrazia tutti per i messaggi e i pensieri a lui rivolti. "Ancora tanto da imparare, ma impegno e dovere mi sproneranno a fare il meglio possibile"

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Negli scorsi giorni è stata ufficializzata l’onorificenza di “Cavaliere della Repubblica”, data dal presidente Sergio Mattarella, a Pierfrancesco Buchi, presidente della Croce Rossa di Luino. Pubblicamente, oltre sui social network, hanno voluto esprimere la loro gratitudine i pentastellati luinesi e i gruppi di minoranza del consiglio comunale luinese.

Oggi, però, interviene ancora Buchi che vuole ringraziare tutte le persone che lo hanno omaggiato con un semplice messaggio o un pensiero. “La nomina a Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana è stata un inaspettato riconoscimento alla mia storia personale, ma anche ritengo, simbolicamente, alla dedizione di tanti uomini e donne in Croce Rossa a Luino. Con i miei limiti e le mie incertezze ho ancora tanto da imparare dalla vita, ma l’impegno per la Comunità, unito al dovere nel lavoro quotidiano e all’affetto dei miei cari non potranno che spronarmi a fare il meglio possibile, rendendo onore alla responsabilità affidatami dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella davanti soprattutto alla mia Città e al mio territorio”.

“Una onorificenza del genere siamo soliti vederla conferita a chi è alla fine di un percorso – afferma il presidente Buchi -; oggi io sono forse solo a metà del mio cammino e quanto accaduto dovrà responsabilizzarmi più di prima. Sui social network e privatamente, dopo le moltissime telefonate, gli incontri, i biglietti e i messaggi ricevuti ho difficoltà a raggiungere tutti e ad esprimere la mia gratitudine per la loro condivisione in questa nomina”.

I ringraziamenti di Buchi. “Con questa breve nota vorrei estendere il mio ringraziamento a tutti coloro che mi hanno fatto sentire la loro vicinanza in questi giorni, personale o istituzionale: Ringrazio tutti i volontari della Croce Rossa di Luino con cui condividiamo una missione quotidiana, molte gioie e qualche arrabbiatura, senza mai però mollare, sacrificando talvolta salute, affetti ed interessi, ma sempre gratuitamente e per una buona causa. Ringrazio i miei collaboratori in CRI, sempre dietro le quinte, mai stanchi nello spirito, forti nell’impegno, nella passione e artefici di tanti risultati. Grazie anche alle tante anime della Croce Rossa Italiana, dai vertici nazionali e regionali ai colleghi volontari che ci seguono e ci motivano da ogni parte d’Italia. Ringrazio i tanti sindaci ed amministratori locali dei comuni limitrofi con cui negli anni si è costruito un rapporto di fiducia, stima e si sono avviati progetti ed iniziative importanti per la popolazione. Ringrazio il sindaco della mia amata Città per le parole riservate nei mie riguardi. Ringrazio quelle forze politiche locali che pur con le loro diverse ed accentuate sensibilità hanno saputo insieme, da subito e pubblicamente, dimostrare condivisione nella scelta del Presidente Mattarella. Ringrazio gli amici del Lions, don Sergio e le associazioni di volontariato nello sport, nel sociale e nella cultura con cui da anni si collabora proficuamente nel mantenere le tradizioni, nel dare le risposte migliori alle vulnerabilità, nel promuovere l’aggregazione e la vita sana nel rispetto degli altri, della storia e dell’ambiente che ci circonda. Ringrazio la mia famiglia, mia moglie Barbara che, come tutte le donne, sa colmare le mie mancanze famigliari, gli amici, i conoscenti e i tanti sconosciuti che hanno capito la valenza simbolica di questo conferimento: non tanto per il conferito, ma per il significato dell’onorificenza stessa ad un giovane di 38 anni”.

“L’Italia e i contesti di governo a tutti i livelli – conclude il presidente della Croce Rossa di Luino – dovrebbero aumentare le opportunità e la fiducia ai giovani, alle nuove classi dirigenti, alle risorse provenienti dall’associazionismo e dal terzo settore; non si deve certo cancellare il buono di chi è stato centrale in questi anni e di cosa è stato fatto fino ad ora, ma il vero cambiamento deve essere prima di tutto condivisione e fiducia per il futuro. In maniera pulita, trasparente e in fondo un po’ rivoluzionaria”.

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