Un breve passaggio da Luino del direttore di produzione Lombardia RFI, Vincenzo Macello, è stata l’occasione per fare il punto con l’assessore Alessandra Miglio sullo stato dei lavori sulla linea Cadenazzo-Luino-Laveno Mombello, in vista della realizzazione di AlpTransit.
Ormai, infatti, si avvicina l’apertura del traffico ferroviario, prevista per il 10 dicembre, poiché le lavorazioni sono state eseguite finora con le tempistiche stabilite dal cronoprogramma, tanto da avere buoni margini per la loro ultimazione. Proprio per questo siamo andati a farci raccontare qual è la situazione.
Assessore, qual è lo stato dei lavori sulla linea?
Nelle gallerie è stato necessario applicare dei rinforzi in ferro e cemento, e verranno iniettati nelle volte dei prodotti idrorepellenti al fine di impedire l’usura continua delle volte. La manutenzione del verde e il taglio della vegetazione, che in assenza di treni è cresciuta a dismisura, dovrà essere messa in atto a breve. Inoltre, finalmente, riprendono i lavori anche in stazione, compresa la pavimentazione all’ingresso (ndr, non prevista in origine) e la posa della pensilina sul marciapiede di arrivo del sottopasso. La biglietteria cambierà posizione e sarà più vicina alle scale ed all’ascensore che portano al sottopasso pedonale per arrivare al binario 2 e 3.
Ci saranno ancora disagi?
Come successo in questi mesi, fino a dicembre sono previsti ancora interventi ed è normale possa avvenire. Ad esempio, è arrivata la notizia di una chiusura temporanea del passaggio a livello di via Cairoli-Voldomino-Leonardo da Vinci, che ci preoccupa e per la quale stiamo trattando tempistiche e durata. Purtroppo non se ne potrà fare a meno perché viene completamente demolito il sedime ferroviario-stradale. Vogliamo però ridurre il disagio al minimo, esigendo il maggior rispetto possibile per cittadini e commercianti.
E rispetto alla sicurezza, quali misure avete adottato?
Il tema sicurezza verrà affrontato con gli altri sindaci della linea prima della sua riapertura, ma i dispositivi messi in campo sembrano essere di tipo avanzato ed affidabile, ce li spiegheranno a tempo debito.
Una volta riattivata la linea, per i pendolari, la circolazione sarà regolare come prima?
I lavori non termineranno del tutto. Infatti ancora per 6 mesi vedremo un’interruzione giornaliera di circa 8 ore, verranno preservati i treni mattutini, fino alle 8.45, poi il traffico riprenderà nel pomeriggio per rispettare le necessità dei pendolari.
Ci saranno altri lavori in programma?
Si costruirà un nuovo marciapiede ad altezza compatibile con le porte dei treni per chi arriva dalla Svizzera con il treno dedicato al mercato, e verrà approntata una nuova tinteggiatura della facciata sul lato binari. Abbiamo poi valutato la situazione degli stabili delle “Parigine” e della “Quinta locale”, i vecchi magazzini in cui arrivavano le merci che oggi versano in condizioni pietose, quello più grande delle “Parigine” si trova tra i binari, dunque non è pensabile recuperarlo poiché non vi è accesso dalla città, ma oggi offre uno spettacolo indecoroso, una soluzione a questo problema deve essere trovata nel più breve tempo possibile. Insomma, una stazione ammodernata nel suo complesso. Questa la volontà di entrambe le parti, comune e RFI.
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