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Luino | 9 Ottobre 2017

“Da Luino oltre 80 milioni di residuo fiscale. Dopo il sì, fondi potranno rimanere sul territorio”

L'onorevole leghista Giancarlo Giorgetti e il consigliere regionale Emanuele Monti a Luino per il Sì al Referendum. Ribadito impegno per Palazzo Verbania

L'onorevole Giorgetti e il consigliere Monti a Luino per il Sì al Referendum
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Ieri il vicesindaco Alessandro Casali, insieme al presidente del consiglio comunale di Luino, Davide Cataldo, e il capogruppo consiliare di “Lega Nord”, Antonio Palmieri, ha accolto, nell’ambito della promozione referendaria sull’autonomia di Regione Lombardia, il deputato e vice-segretario federale della Lega Nord, Giancarlo Giorgetti, e il consigliere regionale Emanuele Monti.

E’ stata anche occasione per mostrare loro la Città e Palazzo Verbania in via di ultimazione. Entrambi sono stati molto colpiti dal fascino dell’edificio, hanno fatto i complimenti per il lungolago di Luino e si sono ripromessi di poter vedere terminato ed attivo il gioiello di architettura Liberty che domina il Maggiore.

“Sono soddisfatto perchè entrambi condividono lo stesso pensiero, vale a dire che Luino non è mai stata così bella –commenta il vicesindaco Casali -. Ora attendiamo solo l’apertura dello splendido palazzo vista lago”.

Il Consigliere Regionale Emanuele Monti rimarca l’impegno economico di Regione Lombardia proprio per finanziare una quota rilevante di questo investimento e rilancia sul referendum: “Luino porta in dote oltre 80 milioni di euro di residuo fiscale, soldi dei cittadini che dopo il referendum, con un vero plebiscito del Sì, potranno gradualmente rimanere sul territorio per fare ancora più bella e vitale la capitale della sponda orientale del Lago Maggiore”.

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Una replica a ““Da Luino oltre 80 milioni di residuo fiscale. Dopo il sì, fondi potranno rimanere sul territorio””

  1. giuanipetrotta@libero.it ha detto:

    Propaganda! Promesse elettorali!
    Leggo: “80 milioni di euro di residuo fiscale …che, dopo il referendum, potranno gradualmente (!) rimanere nel territorio per fare ancora più bella e vitale (Luino),la capitale della sponda orientale del Lago Maggiore!!! (sic!).
    Quindi i soldi del residuo fiscale dovrebbero essere spesi solo per la “bellezza” di Luino e non per le frazioni, non per il wellfare, per il disagio, per le scuole?
    Sui residui fiscali altre regioni d’Italia stanno da qualche tempo trattando con il Governo centrale, e senza referendum, ha già avuto delle risposte (vedi regione Emilia Romagna).
    Questo referendum lombardo – veneto è inutile, in quanto solo consultivo. Non decide niente. Dopo non ottiene niente. Dopo il referendum, ripeto referendum inutile e costoso, bisogna discutere il tutto col Governo di Roma (come stanno facendo le altre Regioni) tenendo conto quanto è scritto nella Costituzione italiana.
    Altra via, per i problemi fiscali, è quella segnata dalla Catalogna. Chi propone il referendume è d’accordo con gli attuali dirigenti politici di questa Regione spagnola?
    Intanto, però, la Regione Lombardia ha già speso tanti nostri soldi, milioni di euro, per propaganda, pubblicità ed altro. Per esempio, i ben 22 milioni di euro in tablet per il voto elettronico. Che fine faranno questi costosi tablet?

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