Luino | 13 settembre 2017

Un anno dal fallimento della IMF di Creva, ma qual è la situazione oggi?

Erano 400 i dipendenti della nota azienda luinese. Ad oggi non se ne sente più parlare e così proviamo a porci dei quesiti a cui finora non è stata data risposta

Un anno dal fallimento della IMF di Creva, ma qual è la situazione oggi?

L’anno scorso di questi tempi, esattamente il 13 settembre 2016, si chiudeva una triste pagina della storia industriale ed imprenditoriale del territorio luinese con il fallimento della IMF di Creva.

Ne abbiamo parlato a lungo in quei mesi, in quelle settimane così delicate, in primis per tutti quei lavoratori che un impiego lo stavano perdendo. Che poi hanno perso. Abbiamo dato tanta fiducia a chi si è prodigato fino all’ultimo per loro, dicendo che il primo pensiero andava ai lavoratori e che si stava “cercando di superare quel momento di crisi attraverso il concordato in preventivo di continuità e la Cassa integrazione”. Purtroppo, tutto è andato per il verso sbagliato e le cose non sono andate bene.

Dopo i tanti interventi susseguitisi da parte dei dirigenti interni all’azienda che, allora, provavano a salvare il salvabile, almeno verbalmente, e dopo le tante parole degli amministratori locali e, in più di un’occasione anche di consiglieri regionali, sicuramente, dopo il fallimento, qualcosa si è mosso, l’iter giudiziario e l’asta fallimentare, ma ancora non vi è nessuna novità ufficiale riguardante tutte le rilevanti conseguenze, causate dal fallimento di una tra le aziende che una volta era tra le più famose ed importanti del territorio. L’unica novità è stata quella del 18 marzo scorso.

Noi, ad oggi, nonostante avessimo chiesto in passato quale fosse la situazione, non abbiamo ancora ricevuto aggiornamenti ufficiali e allora, proprio per questa ragione, vogliamo porre dei quesiti non di poco conto che, oltre a coinvolgere i diretti interessati (ndr, tutti quei lavoratori che hanno perso il posto di lavoro), mirano anche a far riflettere tutti i cittadini del luinese.

– A che punto è l’iter giudiziario della IMF di Creva? E quale quello dell’asta fallimentare?

– A quanto ammonta il buco creato dal fallimento dell’azienda?

– Quanti e quali fornitori devono ancora ricevere somme dalla IMF? Che cifre?

– Si sa qualcosa del nuovo gruppo acquirente? Di che nazionalità è e di cosa si occupano?

– A parte il fallimento per l’azienda italiana, le società estere che avevano sedi in Francia, Stati Uniti, Brasile, Repubblica Ceca, India, Russia e Cina, in che acque navigano attualmente?

– In totale hanno perso il lavoro 400 dipendenti. Di questi quanti sono quelli che hanno ritrovato un impiego? E dove? Quanti invece sono ancora a casa disoccupati?

– Gli ex proprietari, il CdA, l’amministrazione… di cosa si occupano oggi?

– Come mai, da marzo 2017, i politici non si sono più spesi in merito?

– E’ stato l’embargo russo a far fallire la IMF di Creva o le cause sono da attribuire anche ad altro?

– Gli enormi spazi presenti a Creva che fine faranno? I nuovi acquirenti hanno intenzione di recuperare l’area o si profila un’area Ratti “bis”?

(Foto © emiliabarilli.com)

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"