Dopo quattro giorni dall’attentato, la polizia catalana ha affermato di aver ucciso nella località di Subirats, ad una cinquantina di chilometri dalla capitala catalana, Younes Abouyaaqoub, il terrorista killer della strage della Rambla a Barcellona, con indosso una cintura esplosiva fina (ndr, secondo El Pais).
Secondo quanto afferma la rete televisiva catalana Tv3 un testimone avrebbe avvertito la polizia sulla presenza di un sospetto in un benzinaio di Subirats; all’arrivo degli agenti avrebbe urlato “Allah Akhbar” prima di essere colpito. Non è chiaro se la cintura esplosiva fosse vera oppure falsa come quelle che indossavano i membri del commando jihadista uccisi a Cambrils.
Nella casa di Alcanar, saltata in aria il 16 agosto alla vigilia dell’attacco alla Rambla, invece, sono state trovate 120 bombole di gas, che confermano il legame con l’attentato di Barcelona. I terroristi, infatti, “stavano preparando l’esplosivo per commettere uno o più attentati”. A riferirlo è stato il capo dei Mossos d’Esquadra, la polizia catalana, Josep Lluis Trapelo, in una conferenza stampa che si è tenuta a Barcellona.
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