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Berna | 17 Agosto 2017

Da Berna garanzia federale per l’iniziativa popolare “Prima i nostri!”, ma con limiti precisi

Si precisa che il margine di manovra del Canton Ticino nell'attuare le nuove disposizioni costituzionali in modo conforme al diritto federale è assai limitato

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Le disposizioni approvate dagli aventi diritto di voto ticinesi, volte a proteggere la manodopera indigena e a istituire la preferenza indigena, possono essere interpretate in modo conforme al diritto federale. Propone pertanto al Parlamento di conferire la garanzia federale alle nuove disposizioni costituzionali ticinesi. Propone inoltre di accordare la garanzia federale anche alle costituzioni rivedute dei Cantoni di Turgovia, Vallese e Ginevra. Nella seduta del 16 agosto 2017 ha adottato il pertinente messaggio.

Il 25 settembre 2016 gli aventi diritto di voto ticinesi hanno accolto l’iniziativa popolare “Prima i nostri!”, integrando quindi la costituzionale cantonale con disposizioni volte a proteggere la manodopera indigena e a istituire la preferenza indigena. Come scrive il Consiglio federale nel suo messaggio, si tratta di obiettivi che non sanciscono diritti e doveri di singoli né prevedono mandati legislativi concreti.

Conformemente alla costituzione riveduta, il Cantone deve vigilare affinché i trattati internazionali e le leggi estere vengano applicati tenendo conto dei diritti sociali e individuali cantonali nonché del principio della reciprocità. Sono pure completati gli obiettivi sociali, in particolare con la lotta contro il dumping salariale. Le autorità devono prendere in considerazione i nuovi obiettivi anche nei rapporti con l’estero.

Limitato margine di manovra. Il Consiglio federale constata che il margine di manovra del Canton Ticino nell’attuare le nuove disposizioni costituzionali in modo conforme al diritto federale è assai limitato. Rinvia in particolare alle prescrizioni federali relative al contratto di lavoro e alla protezione dei lavoratori, nonché alle disposizioni dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone e della Convenzione AELS. Il Cantone dispone di un margine di manovra limitato anche per quanto riguarda il diritto degli stranieri, in particolare in seguito all’attuazione dell’articolo costituzionale sull’immigrazione. A parere del Consiglio federale, le nuove disposizioni costituzionali possono ciononostante essere interpretate in modo conforme al diritto federale ed è pertanto possibile accordare la garanzia federale.

Nel suo messaggio, infine, il Consiglio federale propone inoltre al Parlamento di conferire la garanzia federale anche alle costituzioni rivedute dei Cantoni di Turgovia, Vallese e Ginevra.

(Foto © Prima i nostri)

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