Svizzera | 7 Dicembre 2022

Svizzera: eletti in Governo Baume-Schneider e Rösti

L'elezione dei consiglieri federali svizzeri interessano sempre un'area di confine con dossier condivisi aperti: trasporti, energia, ambiente, frontalieri

Tempo medio di lettura: 2 minuti

(Foto © André Simonazzi) Oggi, mercoledì 7 dicembre, al Palazzo federale di Berna si sono svolte le votazioni per eleggere due ministri in sostituzione dei dimissionari Ueli Maurer e Simonetta Sommaruga. I due consiglieri federali, che hanno lasciato per motivi personali, sono noti anche alle nostre latitudini.

Lo stesso Maurer, responsabile fino a ieri del Dipartimento federale delle finanze (DFF), il 25 novembre scorso ha incontrato a Varese il ministro dell’Economia italiano, Giancarlo Giorgetti, per la serie di dossier economici ancora aperti tra i due Stati.

Simonetta Sommaruga, per contro, è un volto molto più noto anche per aver diretto il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni. La si è vista ed apprezzata nel suo italiano fluente a diversi tavoli di lavoro alla frontiera su temi come Alptransit, Arcisate-Stabio, Navigazione sul lago Maggiore e sul Ceresio, viabilità, patti transfrontalieri sull’energia, sulla siccità e sui comportamenti virtuosi per ridurre le emissioni.

Al posto di questi due ministri dimissionari l’assemblea federale ha scelto la socialista giurassiana Elisabeth Baume-Schneider e il democentrista (UDC) bernese Albert Rösti. Il rito di voto è qualcosa di affascinante che merita di essere approfondito, così come il principio di “concordanza” e “collegialità” e la cosiddetta “formula magica” in Governo. Non si tratta di un rito esoterico, ma di un’equa ripartizione dei seggi in Consiglio federale effettuata in base alle forze elettorali dei grandi partiti del Paese.

Il governo che scaturisce da questa formula è considerato un’espressione della “Democrazia consociativa”, ossia il meccanismo decisionale del sistema politico che non verte principalmente sul principio di maggioranza come nella “democrazia competitiva”, bensì sulla ricerca di intese e soluzioni di compromesso utili al popolo.

Sarà questo il segreto della stabilità Svizzera? Tornando al presente, ad oggi non si sa chi sostituirà soprattutto Simonetta Sommaruga, che è colei che maggiormente ha avuto a che fare con Lombardia, Piemonte e regioni di confine. Il governo si ritroverà infatti già domani, giovedì 8 dicembre, per la ripartizione dei dipartimenti.

In attesa di conoscere che avverrà, vi sono alcune curiosità circa il voto del 7 dicembre: il cantone dal quale arriva Elisabeth Baume-Schneider ha solo 43 anni di vita con una storia “turbolenta” alle spalle. Anche l’equilibrio delle lingue è stravolto nel governo dopo l’elezione della “senatrice” francofona – Baume-Schneider. Le regioni svizzero-tedesche del Paese hanno perso la maggioranza in governo.

L'”Espace Mitteland” è rappresentato dal friborghese Alain Berset e dal neoeletto bernese Albert Rösti. Per l’arco lemanico c’è Guy Parmelin, Ignazio Cassis per la Svizzera italiana e Karin Keller-Sutter per quella orientale. A loro si aggiunge la vallesana Viola Amherd.

Ultimo appunto riguarda il presidente di turno della Confederazione per il 2023 che sarà il consigliere federale Alain Berset (PS/FR), titolare del Dipartimento federale dell’interno (DFI) che ha ottenuto 140 voti su 181 schede valide. Succede al ticinese Ignazio Cassis (PLR/TI).

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com