Luino | 15 Agosto 2017

Omar Pedrini e il suo rock conquistano il Parco a Lago di Luino

Grande successo per l'ex leader dei Timoria e la sua band, che incantano il pubblico luinese con due ore di rock tra vecchi successi e pezzi del nuovo album

Omar Pedrini e il suo rock conquistano il Parco a Lago di Luino
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Un grande successo il concerto di ieri sera in riva al lago a Luino che ha visto protagonista Omar Pedrini e la sua band. In due ore circa di concerto, oltre alla qualità della musica e delle sonorità, a spiccare durante l’esibizione è stata la grande sintonia tra Omar e il pubblico presente, ben oltre mille persone.

Tanti i fan venuti da lontano… chi dal Veneto, chi da Tavullia, sì, proprio Tavullia, il paese di Valentino Rossi, a quasi 500km da Luino, rivendicato da una coppia di signori che insieme ad Omar hanno cantato a ritmo di rock, ripercorrendo non solo i vecchi successi con i Timoria, ma anche i pezzi che Omar ha scritto da solista, dando grande spazio all’ultimo album “Come se non ci fosse un domani”.

Da “Via Padana Superiore”, “Verso Oriente”, “Senza Tempo” e “Sole Spento” passando a “Nina”, “Che ci vado a fare a Londra” e “Lavoro inutile”, senza dimenticare alcuni omaggi ai Pink Floyd, a Neil Young e a Elvis Presley, di cui ieri si è celebrato il 40esimo anniversario dalla morte, fino al nuovo singolo “Come se non ci fosse un domani”, a “Gaia e la balena”, a “Sorridimi” e a tanti altri pezzi del nuovo album, tra cui alcuni che, come tante altre storie della sua vita, raccontano i momenti vissuti da Omar in ospedale, dopo l’operazione che lo ha lasciato lontano dalla musica per diversi anni.

A sorprendere, poi, è stato Mario Gambato che, tolte le vesti di organizzatore e presidente della Pro Loco, per cinque minuti, si è cimentato in una delle sue più grandi passioni, sul palco, prendendo le bacchette in mano e mettendosi alla batteria per  “Sangue impazzito”, uno tra i maggiori successi di sempre dei Timoria. Il concerto si è chiuso con una splendida “Impressioni di settembre”, che ha soddisfatto le richieste del pubblico per un bis.

“Non mi aspettavo tutto questo calore da Luino, sembrava fossimo a Lecce. E’ stato bellissimo”, confessa ridendo Omar a fine concerto, dopo essersi intrattenuti con quanti gli chiedevano autografi e foto per oltre mezz’ora dopo l’esibizione, ed aver accontentato tutti. Ma proprio tutti. Ed è proprio questo il marchio di fabbrica di Omar: “Odio il rapporto fan star, per me loro sono una famiglia”, conferma mentre saluta un bambino con i propri genitori urlandogli in modo affettuoso “Banditoooo!”.

“Per me è una grande soddisfazione – spiega il presidente della Pro Loco, Mario Gambato -. Oltre al matrimonio di mia figlia sabato, questo è il più grande successo della mia estate. Ovviamente il matrimonio di Alice è stato più emozionante, è mia figlia, è normale sia così, ma avere qui Omar con questi strepitosi musicisti è stato qualcosa di eccezionale. Indimenticabile. Un grazie va agli sponsor che ci hanno aiutato, vale a dire il Ristorante Miralago di Colmegna, il Sottosopra, Corrado de ‘Le Volte’ e l’impresa Girgenti. Senza di loro avremmo fatto più fatica ad organizzare. Infine, un grazie a tutti quelli che hanno partecipato”.

Insomma, un concerto rock, a tutti gli effetti, come non se ne sono mai visti al Parco a Lago di Luino, splendida cornice che ha ospitato Omar Pedrini, rocker d’altri tempi. Con la sua umiltà e la sua musica ha regalato, senza dubbio, una serata di grande qualità musicale al territorio luinese.

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