Luino | 28 Giugno 2017

“Piena solidarietà a Gambato, ma necessaria chiarezza sulla Pro Loco di Luino”

"Rispetto il lavoro di ogni volontario, ma non ho lasciato debiti in Pro Loco. Perchè non organizzare un evento con comune, Ascom e associazioni?"

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Le parole dell’attuale presidente della Pro Loco di Luino, Mario Gambato, non hanno lasciato indifferente chi quel ruolo lo ha avuto per anni, lasciando nel 2012 il timone dell’ente luinese al suo successore. Facciamo riferimento ad Adriano Giannini, che ha voluto esprimere la propria opinione dopo il caso scoppiato negli scorsi giorni su permessi per eventi e somministrazione di bevande ed alimenti in piazza Libertà.

“Non voglio fare polemiche perchè conosco Mario Gambato, so cosa significare fare il presidente della Pro Loco e so l’impegno di tempo libero che mette quotidianamente nell’ente che gestisce. Ma non posso non intervenire”, esordisce così Adriano Giannini, ex presidente ed oggi impegnato sia politicamente sia socialmente nel paese lacustre. “Tengo però a fare alcune precisazioni in merito alle parole di Gambato. Ho lasciato la Pro Loco, nel 2012, senza debiti, con un certo tipo di attrezzature comprate ed un pacchetto di iniziative di successo in eredità. Questa mia posizione tengo ad esprimerla per le persone che hanno lavorato con me per vent’anni. Il mio obiettivo è sempre stato quello di mantenere il rapporto buono con comune e tutte le altre associazioni, programmando con loro ed Ascom tutti gli eventi estivi, dai primi di giugno a Ferragosto. Quasi tutti i weekend erano coperti da iniziative e serate e quando c’era un’altra manifestazione eravamo sempre noi della Pro Loco a farci da parte, convinti che la contemporaneità degli eventi non aiutava il territorio. Quello che accade oggi credo significhi che vi siano problemi di comunicazione tra le parti”.

“Noi eravamo sempre in prima linea per collaborare in Festival, Mipam ed eventi di ogni tipo – continua Giannini -. Certo, erano altri tempi, ma siamo riusciti anche ad avere 15mila euro di finanziamenti dal comune, quando il nostro bilancio si muoveva da 40 ai 70mila euro all’anno. Avevamo dietro grandi sponsor, ora non è più così, e abbiamo sempre avuto splendidi rapporti con i presidenti e le Pro Loco confinanti, soprattutto con Paolo Benecchi e Dumenza e con Egidio Ferrari a Maccagno. Con queste parole ho solo voluto fare chiarezza, tutelando i miei collaboratori di allora”.

“Sarebbe bello – conclude Giannini – organizzare oggi un incontro tra comune, Ascom ed associazioni, per parlare di eventi, della loro organizzazione e dei risvolti turistici. Credo che il lavoro di tutti debba essere rispettato per qualsiasi iniziativa venga messa in piedi. Proprio per questo sono solidale con Mario”.

 

Adriano Giannini è stato presidente Pro Loco fino al 2012, dopo quasi tre mandati, e aveva lasciato l’ente in parità di bilancio. Dal 2003 al 2006, momento in cui è stato eletto, è stato vicepresidente della Raiser, che a sua volta ha guidato la Pro Loco per due mandanti prendendo il posto di Edicardo Ghidini, primo presidente della Pro Loco di Luino. Dal 2001 Giannini è consigliere dell’ente.

 

 

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