Gli interventi ingenti che andranno a riqualificare la linea ferroviaria Cadenazzo-Luino-Laveno sono iniziati dieci giorni fa e a Luino sono visibili ad occhio nudo i primi lavori. Oltre alla rimozione dei binari, nei pressi del centro cittadino, anche l’eliminazione di alcune strutture, utili per la circolazione ferroviaria e per la gestione dei passaggi a livelli, e non da ultimi la rimozione dei fili dell’alta tensione presenti sulla linea.
Così, a lavori iniziati, siamo andati a farci raccontare qual è lo stato della situazione sul paese lacustre dall’assessore ai Trasporti di Luino, Alessandra Miglio, e quali saranno le prossime misure di intervento che verranno adottate nelle prossime settimane e mesi. “Come alcuni lettori avranno visto oppure letto in questi giorni, a Luino sono iniziati con i lavori per l’adeguamento della linea ferroviaria alle esigenze del traffico proveniente da AlpTransit ed alla sua messa in sicurezza, nel contempo verranno posati dei travi già predisposti per la costruzione del sottopasso viario e ciclopedonale di via Cairoli”.
“Questo – continua Miglio – rende necessaria la chiusura del sottopassaggio pedonale esistente per il periodo necessario al consolidamento delle strutture portanti comunque dal 26 giugno. Nel frattempo l’impresa migliorerà l’accesso al collegamento pedonale lungo la via Carnovali (sopra il sottopasso esistente) per agevolare il passaggio dal parcheggio Visnova all’attraversamento di via Voldomino. Con questa opera si allevierà il disagio dovuto al passaggio di treni merci più lunghi ed in numero maggiore ad oggi e si realizzerà una previsione che risale al PGT degli anni ’80”.
“In seguito è prevista anche la chiusura del passaggio a livello di via San Pietro – spiega l’assessore luinese -, con un percorso verso via Bernardino Luini, e si sta studiando un passaggio pedonale sotto la sede dell’attuale passaggio a livello di via Voldomino. Non saranno però concluse con ciò le migliorie necessarie, ma aspettiamo ancora di conoscere la tempistica riguardo alla posa di barriere foniche, fondamentali in alcuni punti della città, come ad esempio a Colmegna, e il potenziamento del servizio dei nostri Vigili del Fuoco è oltremodo necessario”.
“I lavori in corso fanno parte di un progetto finanziato dalla Confederazione Elvetica per adeguare le linee verso sud alle esigenze di traffico generato dal nuovo Gottardo, il tunnel ferroviario più lungo al mondo (57 km), che è il cuore di AlpTransit, il nuovo collegamento ferroviario transalpino, costruito per trasferire le merci dalla strada ai vagoni, ma è utile anche al buon funzionamento del traffico passeggeri, oggi non sufficiente a garantire nel tempo gli investimenti necessari a mantenere in sicurezza il sistema”, commenta ancora Alessandra Miglio.
“Per quanto riguarda il trasporto viaggiatori, la domanda nel traffico InterCity ed EuroCity è aumentata del 30% circa rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente con l’apertura del Gottardo. Solo durante il periodo delle festività pasquali nel traffico nord-sud sono stati registrati oltre 46.000 passeggeri e sono stati messi in servizio 29 treni supplementari, al momento però di questa opportunità gode solo Como, che vede il passaggio di treni rapidi”.
Lo sguardo verso il futuro dell’assessore Miglio. “AlpTransit potrebbe essere un’opportunità anche per il nostro territorio se ragionassimo in termini di intermodalità, se il territorio piemontese, lombardo e svizzero si unissero in un progetto che coinvolgesse tutti i mezzi di trasporto per collegarsi al nord Europa, ma anche a Malpensa. Un modello turistico che preveda la messa in rete di treno, autobus, battello e bicicletta, una maggiore attenzione alle coincidenze, una sperimentazione serale per la navigazione tra Luino, Cannero, Cannobio, Brissago e Maccagno potrebbero essere i primi passi per poi sviluppare un nuovo brand alto lago Maggiore, escluso per adesso da iniziative che hanno sempre privilegiato il Lago di Como, grazie anche a dei piani direttori sul versante svizzero che non consideravano prioritaria la linea di Luino. Questo richiederà grande impegno, ricerca di risorse ma soprattutto crescita in credibilità che dia fiducia agli investitori e li convinca a puntare sul nostro turismo anche con l’apertura di strutture ricettive”.
“Poi però dobbiamo pensare anche al futuro, se effettivamente i porti liguri avranno un rilancio, se il terzo valico sarà una realtà e il retroporto di Novara si svilupperà molto (e tutto questo oggi è più probabile di ieri), se anche i numeri del trasporto passeggeri aumentassero….. allora verrebbero a mancare le tracce necessarie a questo sviluppo. L’unica soluzione, visto che non sembra praticabile un raddoppio dei binari sulla nostra tratta, sarà un tunnel, progetto già considerato auspicabile anni fa. È vero, oggi sembra un’ipotesi impraticabile, ma abbiamo il dovere di non pensare solo ai risultati che fanno cassetto per il politico (a breve termine), dobbiamo sollecitare invece gli enti preposti a tornare a fare progetti a lungo termine, che si decidono oggi sapendo che li realizzerà magari qualcun’altro, avere una visione coraggiosa”.
“Questo – conclude l’assessore ai Trasporti di Luino, Alessandra Miglio – non sarà facile se coloro che prediligono il trasporto pubblico efficiente alle code in autostrada non si faranno sentire, prima di tutto con i loro sindaci”.
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