Luino | 20 Giugno 2017

“I frontalieri tornino ad essere protagonisti, a Luino persa un’ottima occasione per far squadra”

Una lunga nota sui frontalieri quella degli attivisti pentastellati del gruppo "Luino 5 Stelle": "La mozione ha dimostrato la mancanza di politica luinese"

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Ed ecco riesplodere la questione frontalieri. Quando sembrava tutto sopito, quasi accantonato senza volontà risolutive, è stata sufficiente una scintilla per farla riemergere con veemenza; questo dimostra lo stato d’animo turbato di molte famiglie locali. Ad oggi abbiamo assistito a numerosi interventi di vari esponenti politici ‘noi stiamo con voi e lavoriamo per risolvere i vostri problemi’, ma noi ci interroghiamo sulla reale capacità conoscitiva degli svariati interlocutori: si conoscono approfonditamente le peculiari problematiche di un frontaliere?”. Inizia così la nota stampa inviata dal gruppo “Luino 5 Stelle”, vicino al movimento guidato da Beppe Grillo.

“Leggendo vari giornali e i diversi commenti – continua la nota -, riteniamo si sia creata un’immagine rudemente distorta che qualifica lo stesso alla stregua di ‘manovalanza italiana a basso costo’, senza considerare l’alta percentuale di dirigenti aziendali in Ticino che risultano essere frontalieri. Innumerevoli di loro sono inoltre inquadrati come operai, ma in realtà sono specialisti con qualifiche di medio/alto livello, che garantiscono alle aziende qualità e serietà. Detto questo, siamo certi che queste persone abbiano necessità di proposte che arrivino da qualche parlamentare che poco o nulla conosce della tematica? Noi crediamo di no, essi necessitano di essere coinvolti in un progetto condiviso con la politica“.

Noi Attivisti 5 stelle di Luino abbiamo rinunciato agli spot e al facile consenso e ci siamo impegnati con discrezione, ma costantemente, per trovare un dialogo costruttivo con i frontalieri. Siamo sicuri di aver fatto una scelta giusta, seppur difficile, ma noi stessi ‘siamo anche frontalieri’ e riteniamo quindi di possedere la volontà e la corretta visione che consentirebbero di portare il nostro contributo per risolvere quelli che sono alcuni dei problemi sostanziali, o quanto meno le origine degli stessi e le annesse potenziali risoluzioni da porre al vaglio.

“Coerentemente al nostro ‘essere veri’, non possiamo negare a noi stessi che i frontalieri devono fare un cambio di mentalità importante ed in tempi brevi. Devono tornare ad essere partecipi del proprio destino, interessarsi, agire. Il consueto leitmotiv del ‘io lavoro tutto il giorno e quando arrivo a casa non voglio sapere nulla’, non è più sostenibile. Chi come noi è nato e cresciuto in questo contesto, sa perfettamente che questo modo di porsi ha radici storiche, oltre che peculiari caratteristiche di appartenenza. La vita alle volte ci impone cambiamenti importanti, e questo è il momento di difendere il nostro futuro”.

“Il Movimento 5 stelle è nato per dare voce a tutti i cittadini desiderosi di contribuire alla rinascita del nostro martoriato paese, un paradiso troppo spesso abbandonato e deturpato ed è ora imperativo che dalle belle parole si passi coerentemente ai fatti. La nostra scelta strategica per affrontare questa delicata tematica è la collaborazione, quindi cari frontalieri, se non volete demandare ad altri il vostro futuro, create insieme a noi un gruppo di lavoro che proponga un’alternativa valida alla proposta attuale. Non è più tempo di nascondersi, noi vi invitiamo, saremo il vostro megafono!!

Tutto questo è possibile grazie alla disponibilità dei nostri portavoce, in particolare Cosimo Petraroli alla Camera dei Deputati, che desidera creare ‘rete’ per far in modo che la proposta M5S sulla questione doppia tassazione, divenga in realtà la proposta amplificata dei frontalieri”

Altra questione emersa in modo cruente e sempre inerente alla difficile situazione con i nostri vicini Elvetici, riguarda la chiusura notturna di alcune dogane. Onestamente Luino e la sua politica non ne escono granché bene, anzi, non si è riusciti ad essere univoci nel mandare un messaggio che in realtà era chiaro e semplice, tanto è vero che in Regione Lombardia la mozione Marsico non ha trovato ostacoli, ricevendo l’appoggio anche dei nostri PortaVoce in Regione, dimostrando un atteggiamento costruttivo”.

Tuttavia il nostro Sindaco Andrea Pellicini, per evitare la rottura con la Lega che si diceva contraria, ha dichiarato che preferito la mozione Taldone, ritenendola migliore di quella di Marsico, servendo la frittata mediatica che abbiamo visto. È un vero peccato; si è persa un’ottima occasione per far squadra, elemento indispensabile per rendersi attendibili e concreti”.

La problematica che è emersa risulta essere la mancanza di politica luinese. Le ingerenze dei partiti sono evidenti, tra l’altro confermate dai nostri stessi politici locali che infatti affermano in consiglio comunale che le indicazioni dei nostri partiti riescono a dare quella giusta sintesi alle questioni; in questo caso in realtà si è creata una guerra dannosa ed inutile. Queste dichiarazioni contraddicono gli stessi gruppi politici luinesi, in quanto durante la campagna elettorale si presentarono con ‘liste civiche’ dichiarando la loro indipendenza. Forse un chiarimento pubblico andrebbe fatto, noi siamo perplessi”.

“La chiusura notturna di valichi, anche se minori, suona come un allert per il nostro territorio. Guarda caso, questa misura giunge dopo svariate discussioni in merito a contratti, tassazione e necessità dei lavoratori italiani. La motivazione della sicurezza, sarebbe ipocrita tenerla in considerazione anche solo perché sarebbe davvero sterile come soluzione al problema. Ci pare al contrario un tastare il polso, come a dire: cominciamo così e vediamo che succede… Certo che se troveranno le nostre istituzioni a fare da spalla, il gioco sarà fatto…

“Chiudiamo questo scritto riportando l’invocazione espressa dalla consigliera di minoranza Enrica Nogara durante l’ultimo consiglio comunale: ‘Libertà di agire! Anch’io faccio parte di un partito, ma sono luinese e difendo i luinesi. Mi sento e sono libera; siatelo anche voi!'”.

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Una risposta a ““I frontalieri tornino ad essere protagonisti, a Luino persa un’ottima occasione per far squadra””

  1. Diego Intraina ha detto:

    ecco una nuova proposta di accasamento che non aiuterà sicuramente il problema dei frontalieri. Non si vuole capire che il problema politico subentra proprio quando si cerca a tutti costi di voler dare una casacca a condizioni che sono evidentemente trasversali. Per quanto riguarda il protagonismo, non mi sembra che fino ad oggi non si sia fatto nulla: 1) si è istituito un tavolo tecnico in comune di Luino (interpartitico e di categoria) che ha prodotto un documento di sintesi che, purtroppo nonostante la sua strumentalizzazione, è stato un buon esempio da replicare; 2) le associazioni Sindacali hanno fatto assemblee nei territori. 3) l’opinione pubblica ha interagito con i media e altro ancora. Dunque ben venga che anche il movimento 5 Stelle ne voglia fare finalmente parte di questa massa critica, ma si tolga questa mania di essere l’unico protagonista esistente nel luinese, perché così non si va da nessuna parte. Bisogna invece trovare soluzioni di condivisione e di relazione e non di nuovi “cappellai”.
    PROPOSTA: chiedere al Comune di Luino di riconvocare il ” tavolo frontalieri” in modo che si possa verificare se c’è la possibilità e l’opportunità di individuare una strategia comune.

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