1 Giugno 2017

Il ministro Padoan chiede alla Ue sconto di 9 miliardi sulla prossima Manovra

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(ADNKRONOS) Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha scritto una lettera al vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis e al commissario Pierre Moscovici indicando che sarà dello 0,3% del Pil l’aggiustamento strutturale per il 2018. Una entità inferiore rispetto allo 0,8% approvato dal Parlamento: in cifre, uno sconto intorno ai 9 miliardi di euro.

(Foto © ANSA/YOAN VALAT)

Il ministro Padoan chiede alla Ue sconto di 9 miliardi sulla prossima Manovra. L’aggiustamento strutturale dei conti pubblici sarà pari allo 0,3 per cento del pil. E’ quanto scrive il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in una lettera alla Commissione europea. Un aggiustamento dei conti, quello dello 0,3% preannunciato alla Commissione europea dal ministro, al di sotto dello 0,8% approvato dal Parlamento. La riduzione da 0,8 a 0,3 punti di deficit equivarrebbe ad uno “sconto” di circa 9 miliardi sulle misure da adottare con la prossima Manovra. E questo comporterà dunque anche una stima sul deficit più alta dell’1,2% del pil indicato nell’ultimo Def, visto il ridimensionamento della correzione.

Nella missiva indirizzata al vicepresidente Valdis Dombrovskis e al commissario agli Affari economici e monetari Pierre Moscovici, Padoan spiega che un aggiustamento limitato allo 0,3% consentirebbe al governo italiano di proseguire nella politica economica che tra 2014 e 2017 ha assicurato una costante riduzione del rapporto deficit/pil (0,3% di pil per anno) e la stabilizzazione del rapporto debito/pil, e al tempo stesso sostenendo l’economia passata dallo 0,1% del 2014 allo 0,9% del 2016 e attesa all’1,1% nel 2017.

“Fin dal 2014 il governo italiano – scrive Padoan – è stato impegnato negli sforzi per tenere il rapporto debito-pil sotto controllo. Questo rapporto si è stabilizzato de facto grazie a sforzi fiscali di lungo periodo che virtualmente non hanno uguali nella zona euro fin dall’inizio della crisi economica e finanziaria soprattutto rispetto all’entità del surplus primario conseguito”. Il governo italiano, prosegue, “intende proseguire lungo questo percorso, con un equilibrio adeguato tra il rafforzamento della ripresa in corso e della sostenibilità fiscale. Si tratta di un sentiero stretto viste le attuali condizioni macroeconomiche” ma un consolidamento fiscale più stringente “comprometterebbe la ripresa e metterebbe a rischio la coesione sociale. Con questa strategia in mente, vi informo che il governo intende procedere ad un aggiustamento del saldo strutturale pari allo 0,3 del pil nel 2018. Si tratta di uno sforzo sostanziale che consentirà di ridurre ulteriormente il deficit e di garantire un calo del rapporto debito-pil”. La ripresa in corso, conclude Padoan, “potrà beneficiare di tale equilibrio della posizione fiscale e di una strategia strutturale in gran parte in linea con il pacchetto pubblicato dalla Commissione nei giorni scorsi”.

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