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9 Febbraio 2017

Luino, Pandolfi (attivista M5S): “Futuro e fantapolitica? Necessario cambio di passo”

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Luca Pandolfi, del gruppo degli attivisti “Luino Cinque Stelle”, interviene in merito alla situazione politica luinese, dopo il nostro articolo degli scorsi giorni sulla fantapolitica locale e sugli scenari futuri. Si va ad aggiungere agli interventi della consigliera Ronchi, del vicesindaco Casali e del presidente del consiglio comunale Cataldo e di Alessandro Franzetti, ex consigliere comunale. Ecco il testo della nota stampa inviataci in redazione.

Gli attivisti luinesi del M5S rivendicano l'approvazione della diretta streaming

Luino, Pandolfi (attivista M5S): “Futuro e fantapolitica? Necessario cambio di passo”. “Lei dice giustamente ‘si può giocare immaginando’ facendo poi riferimento ai big del comune di Luino seduti in altre posizioni – esordisce il grillino Pandolfi -: Casali in Regione e Pellicini in Parlamento, fatto salvo il riscontro elettorale per i due sopra citati e le leggi elettorali che verranno. Partirei anche io da un dato importante che è la disaffezione dei luinesi alla politica e a dirlo sono i numeri non di chi ha votato e vinto ma i numeri di chi non ha voluto partecipare astenendosi dal voto, un tema che lei stesso aveva trattato in un suo articolo se non ricordiamo male. Io partirei da qui, dalle motivazioni per cui dopo cinque anni di amministrazione ‘a trazione leghista’ come ha scritto lei, il dato dei votanti è in calo. Ci chiediamo cosa non è andato bene ma lo chiediamo senza polemica, come se fossimo stati noi quelli di maggioranza. Ci chiediamo perché, con pure opere apprezzabili di questa compagine politica, la curva sia discendente. Chiederselo è già qualcosa visto che molti nella stessa maggioranza non si sono mai posti la domanda.

Amministrazione luinese “a trazione leghista”? “Passiamo all’importanza della Lega Nord nell’attuale amministrazione Pellicini come lei ha scritto – prosegue Pandolfi -. Crediamo anche noi che ci sia stato un impulso importante da parte di esponenti della Lega Nord ma non ne farei una questione di partito ma di uomini. Il vice sindaco Alessandro Casali è infatti iscritto al partito di Salvini ma tutto si può dire fuorché che appaia come leghista, non so se questo sia una offesa o un complimento per lui ma intendo che non si è mai fatto promotore di ‘azioni alla Salvini per intenderci’, lo vediamo piuttosto moderato. Mai una riga sugli immigrati, mai prese di posizione sui temi cari al Carroccio. Stessa cosa dicasi del presidente del consiglio Davide Cataldo, a parte condividere qualche post del partito li vediamo sempre molto moderati. Ha ragione lei nel far notare che Casali è più amico di leghisti importanti ma a noi, speriamo di fargli un complimento, appare davvero una persona moderata. Ha ragione Alessandro Franzetti, secondo noi, quando lo colloca in una ala molto cattolica dell’elettorato forse anche per questo non impegnato in campagne contro gli immigrati o di chiara ispirazione destrorsa. Nemmeno negli altri leghisti presenti, e noi seguiamo spesso i consigli comunali, ho mai visto una forte azione tipica del loro partito, alcuni nemmeno hanno mai parlato in consiglio comunale quindi non c’è modo di sapere cosa pensano, magari poi sono invece duri e puri ma fino ad ora il loro contegno è stato apprezzabile. Ci permettiamo quindi di dissentire sulla trazione leghista e forse bene ha fatto la Sig.ra Ronchi a far notare che non è così innescando un bisticcio a distanza tra leghisti e componenti di Fratelli d’Italia per una supremazia del bastone del comando che a noi, poi possiamo sbagliarci, crediamo non sia in mano a nessuno”.

Le problematiche del territorio prioritarie a prescindere dalla collocazione politica dei singoli amministratori. “Vorremmo tutti più attivo e forte il sindaco che lei vede già a Roma – spiega Luca Pandolfi -. Noi invece lo vogliamo qui a interessarsi dei problemi locali come la posta, l’ospedale, le scuole, il territorio, il lago, il lavoro che non c’è, i frontalieri, l’Alptransit, abbiamo bisogno di Pellicini a Luino. Dobbiamo ammettere che su alcuni temi, una volta spronato anche da noi, si è attivato mentre su altri bisogna ancora lavorare molto. Anche di lui dobbiamo onestamente dire che tutto ci pare fuorché un uomo che porta avanti importanti campagne della antica destra sociale. E’ anzi molto moderato e questo dimostra che uno vale uno e che i partiti non sempre fanno gli uomini e viceversa, perché ci sono persone che pur appartenendo a partiti con un carattere forte non hanno mai mostrato i muscoli. Quindi ben vengano questi moderati dai partiti con i toni forti se fanno quello che piace ai luinesi, se lavorano per il bene comune.Per quel che riguarda il PD abbiamo poco da dire se non che devono trovare una loro identità anche se noi con alcuni di loro abbiamo collaborato bene in azioni comuni come quella del comitato per l’ospedale di Luino. Per quanto riguarda noi, lei ha ampiamente spiegato il nostro passato un po’ burrascoso per trovare una sintesi che in questi mesi ha portato buoni risultati fino a farci entrare con nostre iniziative nell’agenda del consiglio comunale. Colloca Pietro Agostinelli, che stimiamo molto per la qualità del suo impegno e per come svolge il ruolo di consigliere di minoranza, vicino a noi. Ci piacerebbe ma sappiamo che Agostinelli ha fatto un suo percorso e che manterrà le sue posizioni con la coerenza che ha sempre mostrato”.

Necessario un cambio di passo, da qualunque parte esso giunga. “Noi – continua il pentastellato luinese – andiamo avanti con iniziative nostre cercando di volta in volta chi può sostenerci. Stiamo avendo un discreto riscontro tra le persone di Luino e non è detto che non si possa costruire qualcosa di importante per il futuro, indipendentemente da chi scenderà a Roma, a Milano o a Bruxelles. Lei cita infine gli scenari di fantapolitica locale per i posti vacanti nel caso i nostri politici luinesi decidessero di andare via, cosa che secondo me non faranno perché significherebbe lasciare un’opera a metà, lo riterremo un dispetto per i luinesi. Ad ogni buon conto cita due persone stimate, Fabio Passera e Vincenzo Liardo. Fabio Passera è stato tra i primi ad aderire alla battaglia per la salvaguardia del nostro ospedale di Luino, quando ancora la maggioranza dei politici luinesi diceva che era tutta una esagerazione di un gruppo targato politicamente PD e 5 Stelle. Vincenzo Liardo è stato un preparato amministratore, già vicesindaco, di lui certamente si può dire che l’attività come numero due del palazzo luinese ha lasciato un segno perché è stato ed è un uomo capace di mettere mano alla cosa pubblica come la chiamano gli esperti. Forse, ci permetta, è una delle figure di cui maggiormente si sente la mancanza nei consigli comunali e che negli scorsi 5 anni ha messo in evidenza molte lacune della precedente maggioranza guidata da Pellicini”.

“Noi riteniamo che serva un cambio di passo, da qualunque parte giunga va bene – conclude Pandolfi -, che sia dai leghisti moderati o dai Fratelli d’Italia equilibrati c’è bisogno di riprendere in mano questa città che a noi pare abbia il respiro corto. Lei ha mai scritto di importanti progetti turistici patrocinati da questo comune? Ha mai scritto di manifestazioni di rilievo nel settore culturale tali da richiamare persone da fuori (a parte il premio Chiara che non è gestito da Luino)? Pensa che qualche comparsata di Luino in televisione produca effetti sul turismo? Quali sono gli investimenti che sta facendo in questo momento il Comune per il futuro di questa città e per i suoi giovani? Possiamo provare a pensare ad un futuro migliore partendo dal presupposto che i partiti sono ormai frantumati? Crede sia possibile unire le forze visto che ormai non ci sono più le ideologie del 900 e nemmeno vengono seguite quelle dei partiti che ancora esistono se non per qualche messaggio da social network? Noi lanciamo la sfida”.

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