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5 Gennaio 2017

Saldi anche a Lavena Ponte Tresa, Ascom Luino: “Continua l’esenzione IVA per gli svizzeri”

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Anche quest’anno è giunto il termine delle festività natalizie che tradizionalmente annuncia l’arrivo dei saldi invernali. Da oggi, 5 gennaio, la parola “saldi” la si potrà trovare in quasi tutte le vetrine dei negozi d’Italia e quelle di Lavena Ponte Tresa non fanno eccezione, presentando per i cittadini residenti in Svizzera anche l’ulteriore opportunità dello scorporo dell’IVA, come ricorda Ascom Luino.

Saldi a Lavena Ponte Tresa. Ascom: "Continua l'esenzione IVA per gli svizzeri"

(Foto © infoinsubria.com)

Dopo un Natale “così così” i commercianti italiani puntano sui saldi di stagione. A livello nazionale la corsa all’acquisto nel corso delle festività natalizie, quest’anno, così come nei precedenti, è stata frenata dalla crisi economica e dall’incertezza dilagante, ma come sempre si prova a riporre fiducia nel periodo dei saldi. Fenomeno che arriva, come ogni anno, in modo inesorabile, invogliando i consumatori a concedersi quello “sfizio”, spesso proibitivo a prezzo pieno. Molti paesini dell’Alto Varesotto si preparano all’inizio dei saldi invernali e Lavena Ponte Tresa, riconosciuto ed apprezzato “centro commerciale a cielo aperto”, con le sue 250 attività, non fa eccezione. Anche qui i saldi, che avranno una durata di due mesi, sono iniziati oggi e termineranno il 5 marzo.

Ascom supporta i commercianti, ricordando l’ulteriore e grande opportunità che i cittadini residenti in Svizzera hanno: lo scorporo dell’IVA. L’opportunità dello scorporo dell’IVA a Lavena Ponte Tresa si inserisce a pieno titolo nel filone dell’acquisto sotto casa, rappresentando un tassello fondamentale del commercio sul nostro territorio. La fidelizzazione tra piccoli negozi indipendenti di vicinato e i cittadini residenti in Svizzera, che scelgono l’Italia per i loro acquisti, è uno degli elementi più importanti come anticorpo per mantenere alta la qualità in un settore che è potenzialmente esposto a fenomeni come la concorrenza forsennata della grande distribuzione. Ascom dunque coglie l’occasione dei saldi per ricordare le modalità attraverso cui è possibile accedere allo scorporo dell’IVA, oggetto, quest’anno come in passato, di una campagna ad esso dedicata. Per beneficiare dello scorporo dell’IVA, che va in questo particolare periodo a sommarsi al risparmio consentito dai saldi di stagione, è sufficiente abitare in Svizzera e spendere almeno 155 euro. Raggiunta tale somma è possibile recuperare l’IVA, corrispondente al 22% sulla maggior parte dei prodotti di consumo, tramite l’apposizione dei timbri doganali.

“Abbiamo riproposto anche quest’anno la campagna relativa all’opportunità dello scorporo dell’IVA per tutto il periodo prenatalizio, soprattutto oltre confine, per sostenere i nostri commercianti – spiega il vicedirettore dell’Ascom Stefano Meloro -. La fisionomia stessa dei saldi è cambiata negli anni. In precedenza il saldo permetteva di acquistare a costi più moderati, capi che sarebbero poi stati utilizzati l’inverno successivo. Oggi si può dire che, quasi ovunque, questo non corrisponde più a verità. Oggi partono i soldi, e non si può certo dire essere terminato l’inverno. Oltre a ciò, la strategica posizione di Lavena Ponte Tresa, offre l’opportunità di beneficiare dello scorporo dell’IVA con modalità più agevoli in grado di restituire l’immediata sensazione del risparmio”.

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, ecco i principi base di Confcommercio. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo averlo acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

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