7 Dicembre 2016

Luino, Agostinelli chiede spiegazioni alla maggioranza su diverse questioni

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Il consigliere e capogruppo del “Movimento Italia Nazione”, Pietro Agostinelli, nella seduta del consiglio comunale di ieri ha presentato alla maggioranza due interrogazione ed altre due comunicazioni al sindaco. Nelle interrogazioni chiede spiegazioni in merito ad incarichi di particolari responsabilità ai dipendenti comunali, mentre nella seconda chiede lumi su alcuni lavori effettuati tempo fa all’ex Area Svit da parte di un privato. Nelle comunicazioni, invece, precisa alcune questioni legate al suo passato, prima all’interno della maggioranza e poi come battitore libero fino alla fine del primo mandato di Pellicini, e affronta la problematica sulle fatture per l’acquisto del sale, utilizzato per il disgelo dei marciapiedi e delle strade. Ecco le parole di Pietro Agostinelli.

Luino, un consiglio nel segno di Agostinelli. Nelle cinque interrogazioni anche il tema sugli atti non consegnati dagli ufficiLuino, Agostinelli chiede spiegazioni alla maggioranza su diverse questioni. La prima interrogazione presentata ieri sera da Pietro Agostinelli, consigliere di minoranza (MIN), riguarda alcun incarichi di particolari responsabilità ai dipendenti, assegnati nel mese di novembre. Agostinelli ritiene inopportuna l’assegnazione ai dipendenti comunali senza una preliminare rivisitazione degli incarichi particolari e delle mansioni superiori già conferite anni fa, alla luce dei cambiamenti nel frattempo intervenuti nell’organizzazione del personale del Comune di Luino. Si tratta di incarichi retribuiti oltre ciò che è previsto con lo stipendio contrattuale, quindi con ulteriore denaro pubblico. Per questa ragione, secondo Agostinelli, dovrebbero essere valutati e verificati ad ogni scadenza temporale prefissata, in base alla previsione legislativa. Il capogruppo Min, poi, “rileva un possibile vizio di competenza nel citato provvedimento dirigenziale n. 17/2016 in quanto il dirigente che ha emesso il suddetto provvedimento ha assegnato un’attività in realtà posta in capo al Dirigente del Settore Sviluppo Sostenibile e Promozione del Territorio, quindi un Dirigente diverso rispetto a quello che ha emesso il provvedimento di assegnazione in questione. Forse è giunto il momento di un’opportuna verifica della riorganizzazione interna degli Uffici e dell’assegnazione di incarichi superiori e/o particolari al personale dell’Ente”.

Per quanto sopra considerato il sottoscritto consigliere comunale Agostinelli interroga il sindaco chiedendo: se non sia il caso di procedere ad una nuova valutazione degli incarichi particolari e delle mansioni superiori già conferiti dal 2008 e tuttora vigenti, alla luce dei cambiamenti nel frattempo intervenuti nell’organizzazione del personale del Comune di Luino; se dall’assegnazione di incarichi particolari derivano oneri a carico dell’Ente e in quale misura; se alla data odierna vi sia un elenco dei dipendenti ai quali siano stati conferiti incarichi particolari e/o mansioni superiori e relativo provvedimento di incarico e con quale motivazione; se chi o a quale organo compete la valutazione per l’assegnazione di tali incarichi particolari e/o superiori ai singoli dipendenti comunali.

La questione dei lavori all’ex area Svit. Agostinelli, inoltre, dal 2013 ha presentato diverse volte agli uffici comunali competenti e all’amministrazione richiesta per ricevere spiegazioni in merito ad alcuni lavori, di manomissione e ripristino, avvenuto sul suolo pubblico nel 2013 presso l’ex Area SVIT. Il punto della problematica evidenziata riguarda le spese sostenute dall’ente, con denaro pubblico, per i lavori effettuati da un privato all’interno del parcheggio. “A tali reiterate richieste – spiega Agostinelli – non è mai stato dato riscontro”. Lo scorso 18 ottobre, inoltre, Agostinelli ha chiesto copia della eventuale corrispondenza intercorsa tra il comune e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e “purtroppo – continua il consiglierei -, ad oggi, nonostante le molteplici richieste di chiarimenti, al sottoscritto non è stato ancora fornito alcun documento, né fornita alcuna risposta senza alcuna motivazione né dal Dirigente del Settore né dal Funzionario Responsabile del competente Servizio comunale. Agostinelli, così, chiede al sindaco come giudica “questi perduranti comportamenti omissivi, motivo per cui si rappresenta che il sottoscritto trasmetterà per quanto di eventuale competenza agli Organi Pubblici di controllo della Pubblica Amministrazione”. A questo punto Agostinelli cita un elenco di sentenze e pareri del Consiglio di Stato relativi all’accesso alle informazioni in possesso degli enti comunali.

Per quanto sopra considerato il sottoscritto consigliere comunale Agostinelli interroga il sindaco chiedendo: benché siano trascorsi 3 anni e 7 mesi dalle mie richieste di spiegazioni non si è mai provveduto a una semplice ma chiara risposta, nonostante la situazione di degrado dell’area sia stata segnalata più volte dal sottoscritto, come giudica il sindaco questo comportamento alla luce della nota in cui dice che non vi è nessuna volontà dei dipendenti di non consegnare i documenti richiesti;  se l’operatore privato ha chiesto formalmente l’autorizzazione al servizio comunale competente per la manomissione del suolo pubblico in oggetto tra gli anni 2009-2013 e se tale Servizio comunale ha rilasciato formale autorizzazione, chiedendo di conseguenza il dovuto pagamento della cauzione quale garanzia del corretto ripristino; se al termine dei lavori di scavo e di ripristino eseguiti dal privato si sia proceduto ad una verifica dei lavori da parte dell’Ufficio comunale competente per procedere all’eventuale svincolo della prevista cauzione; si presume che agli atti dell’Ente vi sia tutta la documentazione attinente il procedimento in questione per la manomissione del suolo pubblico in oggetto, lavori la cui realizzazione risulta chiaramente dalle fotografie ritraenti lo stato dei luoghi già allegate alla precedente segnalazione; se vi sia la volontà da parte di questa Amministrazione, dopo quasi 4 anni, di rendere finalmente chiarezza sulle procedure per la realizzazione di tale intervento e sulle risorse utilizzate per il pagamento del ripristino del suddetto suolo pubblico.

Infine, le due comunicazioni al sindaco da parte del consigliere Agostinelli. La prima riguarda un chiarimento di vedute tra il capogruppo MIN e il vicesindaco Alessandro Casali, necessario dopo alcune polemiche innescatesi su Facebook. Il tema era legato al primo mandato Pellicini quando Agostinelli, fino al 2013, ha fatto parte della maggioranza nel gruppo “Lega Nord”, per poi confluire con il collega Sarchi nel Movimento Italia Nazione, rimanendo però tra i banchi della maggioranza e facendo, come si suol dire, il “battitore libero”. Contesa della discussione il progetto preliminare dei lavori che si stanno realizzando all’Imbarcadero. La seconda comunicazione, invece, riguarda le fatture e l’utilizzo del sale per il disgelo dei marciapiedi e delle strade. Agostinelli già in passato aveva denunciato la questione del sale, dopo aver chiesto lumi sulla quantità di sale in possesso alla cooperativa Charis, considerato che nelle risposte ricevute non si è mai fatto riferimento a questo quantitativo.

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