2 Novembre 2016

Luino, l’assessore Miglio replica sulla mobilità sostenibile tra servizi, politica e territorio

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Qualche giorno fa abbiamo pubblicato una lettera del cittadino Diego Intraina, rivolta ai sindaci del territorio, Pellicini, Passera e Fazio, affrontando tanti temi molto complessi del territorio, tra politica, mobilità sostenibile, con servizi e trasporti, fino ai ruoli amministrativi degli enti. Oggi, a rispondergli è l’assessore di Luino, Alessandra Miglio, a nome del primo cittadino luinese, che presenta la situazione attuale e le sfide per il futuro.

alessandra miglio

Luino, l’assessore Miglio replica sulla mobilità sostenibile tra politica e territorio. “Caro Diego – si legge nella lettera di replica inviataci dall’assessore Alessandra Miglio -, il sindaco mi prega di risponderti, sapendo che con piacere mi occupo di mobilità sostenibile, poiché l’aria che respiriamo ed il tempo che consumiamo sono beni preziosissimi, oltre che comuni, da difendere insieme, con mezzi pubblici (passami la battuta) e pubblici dibattiti.

Andrea Pellicini tiene in grande considerazione il tema, ne ha fatto perfino oggetto di delega assessorile, perché il trasporto pubblico è una leva strategica per lo sviluppo del nostro territorio, a maggior ragione dopo i collegamenti veloci del Gottardo, e fare squadra per accogliere un bisogno dei nostri frontalieri è sicuramente una buona idea.

Il problema che segnali riguarda la sospensione della linea ferroviaria dal prossimo giugno a dicembre 2017 e l’autobus sostitutivo che, impiegando più tempo del treno, non arriverà a Cadenazzo per la coincidenza verso Locarno. La preoccupazione riguarda anche il ritorno alla sera. Di questa problematica abbiamo interessato la direzione di TiLo, insieme ai sindaci di Maccagno con Pino Veddasca e di Laveno Mombello, chiedendo anche la possibilità di ripristinare in futuro il treno delle 5.35 per agevolare il trasporto dei lavoratori; ci siamo rivolti anche alla neonata agenzia per il trasporto pubblico locale, TPL di Varese, Como e Lecco, che incontreremo a breve, ma non conosciamo con esattezza il numero di persone interessate a questa problematica, mancando studi e dati certi. Tu potrai contare i colleghi che al momento utilizzano il treno, ma quanti potrebbero essere interessati se incentivati?

Tra le questioni poste ai responsabili del TPL c’è anche la richiesta di pensare ai collegamenti bus come complementari e non concorrenziali al treno; organizzare alcuni treni veloci per Milano significa ridurre le fermate intermedie, ma questo si potrà fare solo collegandole a quelle principali con autobus possibilmente piccoli e veloci.

Hai ragione, Luino non è solo un ‘polo attrattore’ generatore di traffico, ma anche una ‘porta’ di riferimento per le connessioni trasportistiche, treno, auto, bus, navigazione e bicicletta; per questo, con gli amici del Gambarogno, abbiamo proposto un importante progetto da candidare ai prossimi Interreg 2014-2020, per studiare le forme di trasporti più adatte ai nostri territori e la loro armonizzazione, ma anche per strutturare nuovi blocchi parcheggio (park and rail) all’interno delle aree ferroviarie. Un progetto che vuole essere locale, per far valere all’interno di un più ampio studio regionale la particolare situazione di un territorio che si trova, ma ancor più si troverà dopo la messa a regime di tutti i trasporti passeggeri coinvolti dal nuovo Gottardo, in una situazione di isolamento che potrà essere superata solo organizzando al meglio una intermodalità dei mezzi pubblici e privati a disposizione.

La questione riguarda anche una mentalità, una cultura da nutrire e promuovere, anche sul piano della comunicazione e dell’informazione, è stato con questo spirito che abbiamo organizzato convegni che per la qualità dei relatori ha portato a diverse opportunità di collaborazione, ad incontri con i sindaci della linea ferroviaria, ed è per questo che insistiamo con Trenord affinché curi la puntualità e la qualità dei treni.

Lo spostarsi delle persone è una materia affascinante, perché riguarda il benessere ed il piacere del viaggio stesso, ma anche il sogno dell’altrove, il ritorno a casa ma anche la fuga da essa, la monotonia di un percorso sempre uguale e la sorpresa dell’incontro inaspettato; oggi però ancora troppi ostacoli impediscono di concentrarsi su questa visione, perché troppo spesso ‘qualcosa non funziona’.

Il prossimo anno sarà difficile, con la linea ferroviaria chiusa la gente magari perderà l’abitudine al mezzo pubblico, andranno messe in campo azioni virtuose come quelle che caldeggi tu ed è fondamentale fare squadra fin da ora per farsi sentire”.

Si chiude così la nota a firma dell’assessore Alessandra Miglio.

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