| 24 Agosto 2016

Terremoto in provincia di Rieti: paesi devastati e diversi morti, anche bambini. “Come all’Aquila”

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Una scossa di terremoto di magnitudo 6.0 alle ore 3.36 ha colpito la provincia di Rieti. Il sisma è stato avvertito con forza anche a Roma e in tutto il centro Italia. Circa un’ora dopo, alle 4.32 e alle 4.33, altre 2 scosse di magnitudo 5.1 e 5.4 si sono verificate a 5 km da Norcia (Perugia). Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha convocato il Comitato Operativo della Protezione Civile presso dal sede del Dipartimento. Un “sisma severo” con “feriti e crolli importanti”.

ANSA/EMILIANO GRILLOTTI

ANSA/EMILIANO GRILLOTTI

Terremoto in provincia di Rieti: paesi devastati e diversi morti, anche bambini. “Come all’Aquila”. Terremoto nel centro Italia, in provincia di Rieti e tra Umbria e Marche. Due morti a Pescara del Tronto (Ascoli Piceno), centro devastato dal sisma. Due cadaveri sono stati estratti dalle macerie ad Amatrice, dove metà del paese è distrutto. Tre persone sono morte nel crollo parziale di una casa ad Amatrice. Lo ha detto il sacerdote Fabio Gammarota, che collabora ai soccorsi. Si scava per cercare altre persone.

Tre le scosse più forti. Una di magnitudo 6 è stata registrata alle 3:36. L’epicentro a 2 chilometri da Accumoli (Rieti) e 10 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) ed Amatrice (Rieti). L’ipocentro è stato a soli 4 km di profondità. Seconda e terza scossa sono state registrate alle 4:32 e 4:33. Hanno avuto epicentro in prossimità di Norcia (Perugia), Castelsantangelo sul Nera (Macerata) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Gli ipocentri sono stati tra gli 8 e i 9 km. Oltre 50 finora (alle 6:40) le repliche di magnitudo superiore a 2, cinque delle quali di magnitudo 4 o superiore.

Gravissimi danni ad Amatrice, dove il corso principale è devastato. All’inizio della via è in corso un’operazione per salvare sei persone che sono sotto un cumulo di macerie alto almeno dieci metri. “E’ un dramma, ci sono dei morti e persone sotto le macerie”, dice il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. “Metà paese non c’è più”, ha aggiunto il sindaco, “le strade di accesso sono bloccate”. L’ospedale di Amatrice è inagibile. Feriti e barelle vengono curati anche in strada davanti all’ospedale. Le ambulanze stanno trasferendo i feriti a Rieti, mentre i pazienti del nosocomio vengono trasferiti in altri ospedali.

Accumoli. “C’è almeno un morto nella frazione di Illica”, ha detto all’Adnkronos il sindaco di Accumoli, Stefano Petrucci, paese della provincia di Rieti. E “ci sono quattro persone sotto le macerie”.”Ci sono case crollate – racconta il primo cittadino – e grosse difficoltà nei soccorsi. La situazione è drammatica”.

Norcia. In questa zona di Norcia “non ci sono feriti tranne quelli che magari si sono feriti lievemente nell’uscire di casa che sono già in ospedale, ma fortunatamente hanno ferite lievi”, ha detto il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno aggiungendo: “Da noi la situazione è tutto sommato abbastanza tranquilla, abbiamo danni ingenti, ma nessuno alle persone, per cui la situazione è buona”. “C’è stato un crollo importante lungo la strada per arrivare a Norcia – ha poi avvertito – Per questo dico alla gente di non avvicinarsi in macchina nel nostro paese”. “Gli edifici ricostruiti con i criteri antisismici dopo i terremoti del 1979 e del 1997 hanno retto alle scosse della notte. Alcune persone si sono salvate sicuramente grazie alle ricostruzioni fatte bene”, ha sottolineato Alemanno facendo sapere che “come a Norcia, anche a Castelluccio di Norcia ci sono stati dei crolli: è venuto giù anche il campanile di una chiesa sconsacrata”. Mentre “il campanile di San Benedetto di Norcia è ruotato come nel terremoto del 1979, ma non è crollato”.

Marche. Il terremoto ha provocato crolli anche ad Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, a quanto fa sapere la Sala operativa unificata della Protezione civile. I danni maggiori ad Arquata del Tronto e Pescara del Tronto (Ascoli Piceno), ad Amandola (Fermo), e Gualdo (Macerata). “La situazione qui è drammatica. “Il paese non esiste più, quasi tutte le case di Pescara del Tronto sono crollate. E’ un disastro”, ha detto all’Adnkronos il sindaco di Arquata del Tronto Aleandro Petrucci, che in questo momento si trova proprio nella frazione di Pescara del Tronto e racconta di 7-8 persone estratte vive dalle macerie. “I vigili del fuoco sono al lavoro perché la situazione è terribile e ci sono persone sotto le case crollate. Questa è una piccola frazione che d’estate si ripopola con molti concittadini che tornano qui per le vacanze”.

Curcio: “Sisma paragonabile a quello dell’Aquila”. “Si è trattato di un terremoto di magnitudo importante, che ha prodotto uno scuotimento rilevante, di valore paragonabile a quello dell’Aquila”, ha detto il capo del dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio. “L’Aquila è un capoluogo di regione, qui la popolazione è più diffusa quindi è possibile un impatto meno gravoso in termini di vite umane”, ha precisato.

E’ stato mobilitato l’Esercito per far fronte all’emergenza. Una componente del 6/o reggimento Genio di Roma, con mezzi speciali, è partita verso le zone colpite dal sisma.  Sono attivi i numeri verdi: del contact center della Protezione civile nazionale, 800840840, e della sala operativa della protezione civile Lazio, 803 555. Facebook ha attivato la funzione per comunicare ai propri amici le proprie condizioni: #terremoto.


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