26 Maggio 2016

Migranti, Ventimiglia: il sindaco ed 11 consiglieri Pd si autosospendono. “Nessun riscontro, è caos”

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Il sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano, un assessore, undici consiglieri del Pd e il direttivo del circolo del Pd locale si sono autosospesi dal partito per protesta contro l’inerzia sulla questione migranti. “La protesta – ha spiegato Ioculano – è rivolta al fatto che ci aspettavamo dei riscontri da esponenti nazionali, visto l’evolversi della situazione dei migranti e invece non abbiamo avuto riscontri”.

Foto di archivio © ANSA/ CHIARA CARENINI

Foto di archivio © ANSA/ CHIARA CARENINI

Migranti, Ventimiglia: il sindaco ed 11 consiglieri Pd si autosospendono. “Nessun riscontro, è caos”. Il sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano e gli 11 consiglieri di maggioranza, tutti del Pd, si sono autosospesi dal partito per protestare “contro la mancata posizione a livello politico da parte degli organi centrali e regionali del Pd e del Governo, per risolvere la questione migranti a Ventimiglia”. Lo ha annunciato il segretario cittadino del Pd, Domenico Casile. A Ventimiglia è stato chiuso il centro di accoglienza, come chiesto dal sindaco, ma i migranti continuano ad accamparsi in città.

“In questo momento il piano Alfano o non è stato messo in piedi o non funziona e il risultato è che abbiamo più di 150 persone accampate sul lungofiume”, ha aggiunto il primo cittadino. “Ma al di là dell’apporto istituzionale c’è il rapporto con un partito dal quale non abbiamo avuto riscontro – ha spiegato -. Quindi l’autosospensione riguarda il rapporto politico con il partito”.

Il 7 maggio, ha detto il sindaco, “Alfano è stato qui. Ci aveva promesso un rafforzamento dei controlli in arrivo. Non stiamo dicendo che non vogliamo i migranti e infatti stiamo facendo un lavoro di responsabilità, ma con 150 persone accampate lungo il fiume, non ci possono dire che è tutto apposto mentre il problema è sotto gli occhi di tutti”. “Ho preso questa decisione con sommo rammarico”, ha aggiunto il primo cittadino, ringraziando “il partito locale per il sostegno che mi sta dando”.

“Il ministro – conclude Ioculano – si era impegnato a risolvere il problema facendo identificare e trasferire gli stranieri rimasti in città e a bloccare i nuovi arrivi”. Un anno fa a Ventimiglia erano arrivati centinaia di migranti che volevano entrare in Francia, ma il paese transalpino chiuse la frontiera e i profughi si accamparono anche sugli scogli.

Intanto, ancora un naufragio di migranti nel Canale di Sicilia, a 35 miglia dalle coste libiche: un barcone con un centinaio di persone a bordo si è rovesciato. L’allarme è stato dato da un velivolo di Eunavformed, la missione Ue. Sul posto anche motovedette della Guardia costiera. Secondo le prime stime i morti sarebbero 20-30. Almeno 88 i passeggeri tratti in salvo e che ora si trovano a bordo di due motovedette della Guardia Costiera che hanno raggiunto la zona. Secondo quanto appreso dall’ANSA, è stato un velivolo lussemburghese che partecipa all’operazione ‘Sophia’-Eunavformed a localizzare, a circa 35 miglia da Zuara, il barcone capovolto, con circa un centinaio di migranti in acqua o aggrappati allo scafo.

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