Con la nuova programmazione europea per il periodo 2014-2020, Stato e regioni hanno deciso di sostenere lo sviluppo delle aree più fragili del territorio italiano: aree soggette a spopolamento, isolamento geografico e bassi livelli nei servizi di cittadinanza. Da qui nasce la volontà di Luino da una parte, con Pellicini e Casali, e di Maccagno con Pino e Veddasca dall’altra, con Passera, di promuovere una convenzione tra i Comuni dell’Area Interna del territorio, per la programmazione e l’attuazione di una strategia d’area, definita “Gentle Valley – Lago Maggiore”. “Si tratta di un’occasione epocale che non possiamo lasciarci scappare, noi ci proveremo”, spiega Fabio Passera, sindaco del comune Capofila del progetto.

Asse Luino-Maccagno per lo sviluppo del territorio: convenzione tra sedici comuni. “Occasione epocale”. Un progetto ambizioso che potrebbe trasformare e sviluppare positivamente il territorio del luinese. Le carte messe sul tavolo, per partecipare al bando per la selezione di due ambiti intercomunali, raccontano di una proposta di sviluppo locale strategica ed innovativa, che dimostri la volontà di collaborare e fare sistema, fare squadra sul territorio con un progetto condiviso. “Gentley Valley – Lago Maggiore”, così è stato definito il progetto, interessa Maccagno con Pino e Veddasca (capofila), Agra, Curiglia con Monteviasco, Dumenza, Tronzano Lago Maggiore, Brezzo di Bedero, Brissago-Valtravaglia, Cassano Valcuvia, Ferrera di Varese, Germignaga, Grantola, Luino, Mesenzana, Montegrino Valtravaglia, Porto Valtravaglia, Rancio Valcuvia.
Sedici comuni “alleati” per partecipare al bando europeo. In queste settimane, in Comune a Luino, vi sono state decine di riunioni ed incontri tra gli amministratori dei comuni coinvolti, che hanno manifestato interesse ad entrare nelle rete di questa iniziativa. Dopo aver individuato come capofila del progetto Maccagno con Pino e Veddasca (ndr, quello con maggior punteggio territoriale secondo i criteri regionali), è stato incaricato il Gal Valli del Luinese, in fase di liquidazione, ma che a detta del presidente della CMVV, Giorgio Piccolo, risanerà di debiti, per stendere un’analisi, un rapporto ed una proposta effettiva che miri a candidare tutto il territorio ad un bando europeo. Oltre a due bandi già assegnati, Valchiavenna e Altavaltellina, sarebbero a disposizione altre consistenti risorse provenienti da programmi europei della programmazione 2014 -2020, FESR, FEASR ed FSE, oltre a fondi governativi e regionali (ndr, all’incirca il totale ai aggira intorno 20 milioni di euro).
Il progetto “Gentle Valley – Lago Maggiore” nel dettaglio. E’ stata oggetto di discussione in Commissione Territorio a Luino, alcuni comuni l’hanno già approvata e farà lo stesso l’amministrazione luinese martedì nel prossimo consiglio comunale, la convenzione tra i Comuni dell’Area Interna (16 enti e 35mila abitanti circa), per la programmazione e l’attuazione della strategia d’area. Sono diverse le categorie di intervento: “infrastrutture dolci” (16.330.000,00 €), “solidarietà ed inclusività” (2.450.000,00 €), “qualità della vita, ricchezza multivaloriale” (440.000 €) e “occupazione e resilienza” (5.300.000,00 €). Idealmente il progetto mira a tradurre le debolezze di tutto il territorio in opportunità: sviluppo di attrattività turistica, del commercio, dell’agroalimentare, di inclusione sociale e solidarietà. Il sistema “Gentle Valley” può essere interpretato e organizzato come collante tra le montagne e il litorale lacustre del lago Maggiore: una rete che possa permettere lo sviluppo di centri vicini ad importanti punti di interesse come gli attracchi portuali, oltre 60 percorsi sentintieristici pedemontani e piste ciclabili, con una quindicina di spiaggette a formare il più grande lido del lago Maggiore. Un filo conduttore per un sistema produttivo diffuso, che sia strutturato, per assicurare garanzia di qualità e forza imprenditoriale: l’idea è quella di connettere luoghi dismessi o dismettibili, come il parco Margorabbia, la torcitura di Rancio, l’ex colonia elioterapica e la Stehli di Germignaga, la Ratti di Luino, ma anche il complesso comunitario di Cassano, il Palazzo Verbania, il Museo Parisi Valle. Elementi territoriali che a vario titolo possono proporsi, insieme alle terre incolte per il settore agro-alimentare (prodotti locali e ristorazione), con l’innovation tecnology, e promuovere con più vigore un marketing territoriale di rilevanza. E’ tutto questo “Gentle Valley – Lago Maggiore”, ancora da delineare nel dettaglio: provare a fare squadra e sistema, nella consapevolezza che solo una strategia d’insieme può preservare identità e certificare qualità.
“Per tutto il nostro territorio – spiega il sindaco Fabio Passera di Maccagno con Pino e Veddasca – il bando per le aree interne è un’occasione epocale. Oltre agli ingenti fondi che arriverebbero sul territorio, siamo riusciti a fare rete e a coinvolgere ben sedici comuni del territorio, che dimostra quanta disponibilità vi sia, da parte di tutti, per sviluppare e migliorare la nostra zona. Saranno progetti cofinanziati o singoli, comune per comune, ma dopo quindici anni potremmo avere un’altra possibilità per scrivere un altro pezzo di storia dei nostri territori. Parliamo non solo di mobilità ed energia sostenibile, di sociale e di lavoro, ma anche di turismo. Ora è tempo di mettere da parte i distinguo e i personalismi per aderire ad un progetto che vede il mio comune essere capofila. Non lo abbiamo fatto per visibilità, ma per dimostrare quanto abbiamo a cuore le nostre valli: la Veddasca è uno dei comuni della zona che ha risentito maggiormente dello spopolamento e dell’abbandono della valle in questi anni. Il nostro obiettivo è quello di invertire il trend attraverso uno spirito di servizio nei confronti dei cittadini. Non so se ci riusciremo, ma sicuramente è un’occasione che non possiamo lasciarci sfuggire. Ce la metteremo tutta, aspettando di conoscere l’esito del bando, che speriamo sia positivo”.
Anche il sindaco di Luino, Andrea Pellicini, è soddisfatto del lavoro svolto finora: “Già il fatto di aver messo insieme così tanti comuni è un orgoglio ed un successo per noi. Fare rete per raggiungere obiettivi condivisi è lodevole da parte di tutti. La scelta del comune di Maccagno con Pino e Veddasca, come capofila, è stata giusta: in questi anni, infatti, con la fusione, si è rivelato un esempio positivo di sviluppo su tutto il territorio nazionale”.
La scadenza del bando è il prossimo 20 maggio, ma dal progetto e dalle parole dei due sindaci, si evince quanta importanza si dà a questa iniziativa territoriale. Un primo passo verso una lungimiranza che potrebbe dare slancio ad un territorio troppo spesso lacunoso nella condivisione di progetti tra singoli comuni. Un’occasione come questa, infine, potrebbe aiutare gli enti locali della zona a condividere problematiche attuali, come la questione dei frontalieri e quella relativa all’Ospedale di Luino. Perchè non provarci allo stesso modo?
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