Papa Francesco ha aperto la Porta Santa della basilica di San Pietro. Finita la messa sul sagrato, ha indossato un mantello bianco e ascoltato il diacono leggere le parole di introduzione al rito. Quindi è entrato nell’atrio e, dopo aver recitato una preghiera, ha salito i gradini e ha aperto la porta, sostando in silenzio sulla soglia.
“Anteporre la misericordia al giudizio, e in ogni caso il giudizio di Dio sarà sempre nella luce della sua misericordia. Attraversare la Porta Santa, dunque, ci faccia sentire partecipi di questo mistero di amore, di tenerezza”. E’ il messaggio di Papa Francesco alla messa che sta celebrando a Piazza San Pietro per aprire le celebrazioni dell’Anno Santo del Giubileo. Il Papa ha invitato ad abbandonare ogni “paura e timore” e vivere la “gioia”. Il Papa ha anche mandato un tweet di auguri ai pellegrini.
Francesco indossava una casula bianco panna con ricami in azzurro tenue, e sopra di questa il pallio. Il rito, per esprimere l’universalità della Chiesa, è multilingue, sia nelle letture proclamate in spagnolo, italiano e inglese, sia nelle preghiere dei fedeli, che saranno in cinese, arabo, francese, swahili e malayalam. La messa è stata preceduta alle 8,20 dal suono delle campane e poi dalla recita del rosario. In piazza anche le delegazioni che, secondo il cerimoniale, dovrebbero essere state salutate dal Pontefice intorno alle 9,15, all’interno della basilica, presso la cappella della Pietà. La delegazione italiana è guidata dal presidente Sergio Mattarella, presente il premier Matteo Renzi.
Alla cerimonia per l’avvio del Giubileo assiste, nell’atrio della basilica di San Pietro, Benedetto XVI. Papa Francesco lo ha abbracciato appena entrato nell’atrio, e ha scambiato qualche parola con lui. La messa, invece, è stata preceduta alle 8.20 dal suono delle campane e poi dalla recita del rosario. In piazza anche le delegazioni che sono state salutate dal Pontefice all’interno della basilica, presso la cappella della Pietà. La delegazione italiana era guidata dal presidente Sergio Mattarella, presente anche il premier Matteo Renzi.
Folla di fedeli per il Papa, no paura solo gioia. Era ancora buio quando i primi fedeli si sono messi in fila su viale della Conciliazione. Nonostante l’aria frizzantina, non hanno voluto rinunciare all’apertura della Porta Santa di San Pietro. Dopo poco la fila era molto lunga, ordinata, composta, lungo le transenne precedentemente disposte dalle forze dell’ordine. Minaccia pioggia su Roma ma i volti, seppur stanchi, sono contenti ed hanno espresso soddisfazione per essere presenti in questo giorno, essere testimoni ancora una volta dell’operato di Papa Francesco. “Non potevo mancare”, ci dice una bella signora di mezza età. “Questo Pontefice lo sento più vicino, per me è uno di famiglia…”. In fila anche religiosi, che pregano sottovoce con il rosario in mano. “Avrei voluto fare il vero pellegrinaggio – esclama una suorina, riferendosi al viaggio che alcuni pellegrini hanno affrontato da Siena e Assisi – ma ho un po’ di acciacchi e me lo hanno sconsigliato”.
Ma nessuna paura di eventuali attacchi? “Ma no… siamo qui per un giorno di gioia”, dice un signore e un ragazzo, sorridendo, rassicurano: “Ci sono tanti controlli…”. La paura non sembra infatti un sentimento prevalente. La stretta sulla sicurezza si sente ma si sopporta, “è normale con un afflusso di persone così enorme”, sottolinea un religioso. Verso Porta Cavalleggeri, alla sinistra del colonnato la fila è ancora più numerosa. Molti i disabili in carrozzella e si procede lentamente verso i controlli, le perquisizioni.
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