7 Agosto 2015

Gruppo M5S Varese : “Il cantiere Arcisate-Stabio, una storia infinita”

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“I lavori per la costruzione della ferrovia Arcisate-Stabio, meglio nota ormai con un paragone molto evocativo come ‘La Salerno-Reggio del Nord’, iniziati in data oramai immemorabile, sono fermi con i tristemente noti disagi per i cittadini dei paesi interessati, Arcisate e Induno Olona, sottacendo, peraltro, l’immagine dell’Italia tutta nei rapporti con la Svizzera che ha completato da tempo il suo tratto di linea”. E’ così introdotto un comunicato stampa del Gruppo del Movimento 5 Stelle sul cantiere Arcisate Stabio”.

(arcisatecambia.it)

(arcisatecambia.it)

Gruppo M5S Varese : “Il cantiere Arcisate-Stabio, una storia infinita”. “Possiamo, dunque, ben affermare che è una ferrovia che non vede il suo capolinea. Le popolazioni interessate hanno ad oggi protestato civilmente ma sono esauste e vogliono decisioni dai politici, decisioni che non arrivano. Dopo tanta nebbia un annuncio ‘elettorale’ del ministro Del Rio e di Maroni che hanno reso noto alcuni giorni or sono che i lavori riprenderanno entro la fine del mese di agosto e il tutto terminerà entro l’anno 2017.  Molti sono i cittadini increduli dopo le vicissitudini trascorse e le promesse da marinaio dei nostri politici. Ora come sempre, con l’aiuto di cittadini e associazioni, il gruppo di Varese del M5S terrà gli occhi aperti e monitorerà ogni aspetto pronto a denunciare a Governo e Istituzioni, con tutti gli strumenti a disposizione, ogni errore, malaffare o perdita di tempo.

Ma la rinnovata promessa non deve far passare in secondo piano una seconda storia infinita peraltro molto inquietante. Ci riferiamo in particolare ai rifiuti/scarti di lavorazione, forse altamente pericolosi, che sarebbero stati interrati in alcune aree della valle Bevera.

ARPA e ASL hanno effettuato campionamenti ed analisi e non hanno evidenziato nulla di anomalo, ma non sappiamo dove abbiano campionato. Ad ogni buon conto la fondata preoccupazione è che giacciano sotto terra nella suddetta località rifiuti, tanti rifiuti pericolosi nonché scarti di lavorazione e/o morchie dei lavaggi delle betoniere. Sul punto  appare doveroso ricordare che la zona presenta un elevato pregio ambientale e che gli equilibri idrici sono alquanto sensibili e vulnerabili per la presenza di pozzi che pescando dalla falda alimentando la città di Varese per il 70% e, in misura diversa, altri 18 comuni per un totale di circa 220.000 persone.

Il Gruppo del M5S di Varese chiede che vengano effettuate nuove, puntuali e incisive analisi che prendano in considerazione oltre ai suoli superficiali anche i suoli profondi mediante carotaggi. I risultati, se negativi, potrebbero sgombrare il campo da ogni dubbio e paura; un diniego su questa richiesta sarebbe inspiegabile e potrebbe sembrare una resistenza immotivata nella salvaguardia della salute dei cittadini, e spingerci ad ulteriori forti iniziative a tutela di ambiente e popolazione. Su questo non si transige, per cui avremo orecchie e occhi sempre attivi pronti a denunciare ogni pericolo”. Si chiude così il comunicato stampa del Gruppo del M5S di Varese.

Nel frattempo, ieri, “il Cipe ha ratificato la delibera con la quale viene approvato il progetto che risolve definitivamente la sistemazione ambientale delle terre e rocce derivanti dagli scavi per la realizzazione del collegamento ferroviario Arcisate-Stabio”. Ad annunciarlo l’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità, Alessandro Sorte. Si confermerebbe così “il cronoprogramma che prevede la fine dei lavori a luglio 2017 e l’attivazione del servizio ferroviario entro il dicembre dello stesso anno“.

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