Il progetto di monitoraggio civico sui cambiamenti climatici, organizzato dal Tavolo per il Clima di Luino, ha lo scopo di rendere studentesse e studenti non solo informati sulle questioni climatiche ma principalmente consapevoli e attivi su quello che accade nel nostro territorio in relazione ai cambiamenti climatici già in atto.
Dopo il successo dello scorso anno, l’iniziativa si rinnova per l’anno scolastico 2024/2025 con nuove classi coinvolte e un ampliamento delle tematiche trattate. Partecipano al progetto l’Istituto Comprensivo di Germignaga con Castelveccana, l’Istituto Comprensivo di Luino e l’Educandato Maria S.S. Bambina di Roggiano.
Ogni scuola all’inizio del progetto sceglie gli oggetti del monitoraggio che affrontano varie tematiche legate al clima, come la variazione delle foci dei fiumi, il cambiamento della coltivazione delle piante ed i cicli di fioritura e di produzione dei frutti, come cambiano le precipitazioni ed in particolare le precipitazioni nevose, come aumentano le temperature massime e minime ed infine come sta cambiando il comportamento delle api nel nostro territorio a causa dei cambiamenti climatici.
Per le scuole che lo richiedono è prevista una formazione specifica da parte di esperti, per affrontare in modo scientifico le osservazioni e le misurazioni dei fenomeni naturali oggetto di monitoraggio.
Lunedì 24 febbraio le studentesse e gli studenti della classe 1A della scuola secondaria di primo grado di Luino hanno incontrato il meteorologo Paolo Valisa, del Centro Geofisico Prealpino, che ha tenuto una interessante lezione sulla raccolta e l’analisi dei dati relativi alle piogge e alle temperature, attività che i ragazzi svolgeranno nell’ambito monitoraggio civico.
Paolo Valisa ha spiegato ai ragazzi e alle ragazze come si utilizza un pluviometro, specificando bene la misura in millimetri della così detta “altezza pluviometrica o altezza di pioggia”: un millimetro di pioggia misurato all’interno del pluviometro è pari come quantità a 1 litro caduto su una superficie di 1 metro quadrato. Ha ricordato ai ragazzi e alle ragazze che nella zona di Varese cadono in un anno circa 1500 mm di pioggia.
Nel corso degli ultimi decenni non è cambiata di molto la quantità di acqua caduta, mentre diversa è stata la variabilità della pioggia ovvero l’alternanza di periodi di grande siccità e di periodi di forti piogge. Passando poi alla misura delle temperature Paolo Valisa ha spiegato che da noi, rispetto al periodo pre-industriale, l’aumento medio della temperatura è stato di 2,7°C e negli ultimi anni stanno aumentando decisamente i giorni in cui la temperatura media è superiore ai 30 °C. Ha quindi spiegato il funzionamento dei termometri ed in particolare dei termometri digitali in grado di memorizzare le temperature minime e massime.
Tantissime le domande delle ragazze e dei ragazzi della 1A che poi hanno portato Paola Valisa a vedere il loro pluviometro nel posteggio della scuola.
Di seguito riportiamo le impressioni degli studenti raccolte dall’insegnate: “Grazie all’esperto che è venuto in classe ci siamo aggiornati sulla relazione tra studio del clima e meteorologia e quindi sul cambiamento climatico nel mondo, in particolare sullo scioglimento dei ghiacciai. Paolo Valisa ci ha mostrato gli strumenti necessari per il monitoraggio e vari grafici della temperatura e delle precipitazioni nella provincia di Varese.
«Abbiamo imparato come posizionare correttamente il pluviometro e il termometro. Rispetto al lavoro che avevamo già fatto, ci hanno dato dei consigli e ci hanno fatto riflettere sulle differenze tra come abbiamo lavorato noi e come il rilevamento andava effettuato. Ho acquisito molte informazioni utili per i progetti scolastici e apprezzato molto l’intervento degli esperti. Mi piacerebbe che ce ne fossero altri in futuro!», concludono i giovani alunni.

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