Ossequi a tutti, cari Samuelpiensi! Vedo che l’anno nuovo sta per iniziare, ho trovato più che giusto scriverci un articolo al riguardo, che riassume tutte le peripezie che si sono verificate in questi giorni.
Tuttavia, essendo che in questi ultimi momenti non sto scrivendo più tanti articoli come una volta, ho a malincuore deciso che questo sarà l’ultimo articolo dell’Angolo di Samu, miracolosamente durato circa 5 anni. Per i tanti impegni che mi riguardano, non riesco più a trovare uno stimolo per scrivere ancora qui sulla mia rubrica.
Allora, incominciamo. Dopo essermene tornato dalla bella Cervia con il Vo.C.E., mi sono capitate tante sorprese. In poche parole, da questo momento non sono più solo della Fisdir come nelle stagioni passate, ma anche, e finalmente direi, nella Federazione Italiana Nuoto. Questa rivoluzione non da poco segna gli albori di una nuova era per me. Ho anche incontrato il fondatore di Sport Senza Barriere, ovvero Marco Massarenti.
Per prepararmi al meglio per la prossima stagione, mi sto allenando alle Betulle di Luino, con l’obbiettivo di portare a casa grandi risultati ai campionati italiani di vasca corta a Torino, città che mi ha affascinato e da cui mi sono guadagnato ben tre argenti nelle mie specialità: i 50, i 100 e i 200 farfalla. Certo è che l’oro nei 50, tuttavia, avrei potuto tranquillamente accaparrarmelo se non fosse stato per la mia virata non proprio perfettissima. Ciononostante, mi sono divertito molto e sono tornato a casa.
Di contro, una sorpresa molto meno piacevole è stata quella con la scuola guida, poiché sono stato sonoramente bocciato all’esame di teoria non una, ma ben due volte. Il magone per la disfatta era fortissimo, ma alla fine mi sono risollevato andando a farmi un giro. Vedete, il problema è che io le cose le so, ma ho quel disprezzabile vizio di non prendere mai nota di ciò che mi viene impartito. E me ne accorgo delle conseguenze troppo tardi. Correggo sempre quando invece dovrei andare spedito come un fulmine nelle risposte, senza pensarci più.
Ma chi lo sa, forse l’anno prossimo potrebbe portarmi altre meraviglie, altre scoperte. Non lo saprò mai, o almeno non questo mese sul punto della conclusione. E adesso, una poesia intitolata Luino:
O Luino, tu città dalle mille promesse,
mi hai nutrito per anni col tuo latte.
Un latte che succhierò or ora.
Lago tuo mi fece mestizie fesse,
annichilendo tutte le blatte
della mia vergogna.
Arrecami tu brii per l’anno di selva,
timida che potrebbe non esser più,
e mangiamo nascitura festa.
Ebbene, dopo aver scritto l’ultimo articolo prima della chiusura definitiva della mia rubrica, vi saluto tutti quanti e vi auguro un buon anno nuovo.

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