Ossequi a tutti, cari i miei Samuelpiensi, e preparatevi a una testata molto speciale, ambientata nella piccola grande Abad di Inarzo.
È successo che Lorenzo, un mio collega di lavoro, stava preparando una presentazione Powerpoint sulla sua esperienza personale nella ditta inarzese, che dal 1994 dà la possibilità anche ai disabili di autodeterminarsi, di fornire un servizio alla società. Dopo averla vista di persona, io stesso mi sono offerto di sistemargliela. Il bello è che la consegna era entro e non oltre ieri, venerdì 5 aprile.
Ho discusso con il mio nuovo socio su come la giornata si sarebbe organizzata. Lui mi ha esplicitamente avvertito che ogni idea sarebbe stata accolta di buon grado e, ovviamente, mi sono sbizzarrito. Durante le ore della presentazione, è addirittura apparsa una mia poesia inedita.
Stella arzilla
Quando sai che una stella brilla,
Tu non puoi che renderla arzilla.
Una giovane luna ti ascolterà,
Oh sì, dì grazie a quella facilità.
Essendo il mio tirocinio attuale una sorta di scuola, non può non comprendere altre attività. E, beh, la mia (modestamente parlando) carriera da nuotatore che prima assediava lo Stein di Gavirate si accinge a conquistare pure l’Abad di Inarzo, favorita anche dall’introduzione delle slide. Grazie all’esperienza che sto vivendo, sto svolgendo una specie di mediazione tra i due mondi, quello normo e quello diversamente abile. L’anno sabbatico che, per poco, non mi logorò è oramai una cosa passata e una rinascita mi sta facendo comprendere quanto importante sia l’autogestirsi.
Come ciliegina sulla torta ho fatto vedere (molto probabilmente) un mio quadro, il famoso De Balneo Italico, che in latino sta per Il Bagno Italico. Sì, proprio quello che mostrai alla conclusione del mio esame di maturità due/tre anni fa e che fu scrutato con ammirazione. Il soggetto del dipinto è, per chi non lo sapesse ancora, la piscina del Foro Italico di Roma, meta ambita da campionissimi di nuoto da ogni lontano punto del globo.
E, a proposito di nuoto, vi ricordo che il 10 sono ritornato a Gussago, in Brescia, a disputare due gare: i 200 stile libero e i 50 farfalla. Nella prima sono arrivato quarto perché ho sbagliato tutte le virate, nella seconda, naturalmente, ho regnato incontrastato. Ebbene, che dovrei dirvi, adesso? Niente, proprio niente, se non un arrivederci alla Samuelpiense!

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