Oggi do un caloroso ossequio a voi, cari Samuelpiensi, proponendovi un nuovo, succulento articolo riguardante il nuoto. Ma non pensate che il sapore di questa portata sia prevedibile, anzi…
La scorsa settimana, come d’abitudine ormai, sono andato a controllare e ripulire i computer all’ABAD di Inarzo, con la consapevolezza, però, di una cosa: il 10 novembre sarebbero iniziati campionati italiani di nuoto in vasca corta targati Fisdir, in scena, come questa estate, a Terni.
E così, con il mio allenatore siamo partiti un giorno prima verso l’Umbria. Ero l’unico, della mia provincia almeno, ad essermi offerto per affrontare questa spedizione. Non vedevo l’ora di divertirmi nelle tre gare (finali dirette) assegnatemi: i 100 farfalla, i 50 farfalla e i 100 misti. Il venerdì è stato di completo riposo per me, ma un po’ di sano riscaldamento per abituarmi alla piscina me lo sono comunque fatto. Nel frattempo, ne ho approfittato per ascoltare la musica (nei momenti in cui potevo permettermelo).
Il giorno dopo mi sono letteralmente galvanizzato, perché di mattina ho avuto a che fare con i 100 farfalla. Tutto pronto a dare il meglio di me, non sono che salito sul blocco di partenza e, all’udire del fischio, mi sono tuffato in acqua per le quattro vasche che, ahimè, mi hanno letteralmente distrutto, ma ripagato con l’oro e, quindi, il titolo di campione italiano. Modestamente parlando, ovviamente!
La notizia di ciò mi ha reso euforico, tanto da spingermi a fare scherzi con amici di altre squadre e a muovermi ininterrottamente e baldanzosamente in giro a ritmo di musica. Il pomeriggio, invece, mi ha penalizzato, con un 50 farfalla da quarto posto.
La domenica, giornata finale dell’evento, mi ha garantito un argento nei 100 misti, che compensano l’assenza dei 200 farfalla. Nutrivamo il timore per una mia possibile virata dorso-rana irregolare, ma tutto è finito bene. Per festeggiare, il mio allenatore Luca ha ordinato per me un bel piatto di pasta alla carbonara. Siamo tornati a casa che era tardissimo e ne ho approfittato per ascoltare un po’ di buona musica.
Ebbene, credo sia finita qui, ma ci vedremo, presto o tardi… sicuramente. Quindi, un bel ciao alla Samuelpiense!

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