Ossequi a tutti, cari i miei Samuelpiensi! Oggi l’articolo che ho in serbo per voi tratta di un tema un po’ amaro, ma che viene discusso molto in questi giorni. Lo ritengo doveroso, anche per rispetto degli ucraini che oltre alla guerra sono preoccupati e hanno timore anche di un attacco nucleare.
Io, personalmente, trovo inconcepibile che nel 2022 ci siano ancora guerre, e poi è tutto davvero assurdo: ci dicevamo che dopo la pandemia sarebbe andato tutto per il meglio.
E così, è successo che, dopo la fine dei giochi invernali di Pechino 2022, un putiferio si è scatenato nella povera Ucraina, che dal 2014 è in conflitto con la Russia per il controllo della Crimea, posizione geografica tanto ambita quanto strategica. Possibile che la stupidità umana debba superarsi ogni volta e far innocenti vittime??
Per spiegare meglio le mie emozioni, ho deciso di scrivere, dopo tanto tempo, una poesia inedita riguardante la tragedia alle porte d’Europa, intitolatasi “La Minuta Russia”.
E fu che la collettiva molestia
Sfiorò la minuta Russia,
adornata col fluido della miseria.
Non si può descrivere la codardia
e le bestiali brame dell’animale supremo,
invaso dal coboldo padre e dalla carestia.
O Ucraina, credi tu forse di sentirti smarrita,
ma ritrova in te il coraggio di divorare
la tua nemesi forbita.

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