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Luino | 11 Gennaio 2020

Luino, “Le Spose di Mary” presenta gli accessori per lo sposo (parte seconda)

Inizia il nuovo anno anche per la rubrica "Margi Events", con tante curiosità su plastron, spilloni, cravatte, fermacravatte, scarpe e cintura, cilindro e bastone

Tempo medio di lettura: 3 minuti

L’atelier luinese “Le Spose di Mary” continua a parlarci degli accessori dedicati all’outfit dello sposo soffermandosi a descrivere il plaston, uno fra i capi più ricercati e particolari da indossare con il thigt nel giorno del si.

E’ un ampia cravatta a nodo largo che copre quasi completamente lo sparato della camicia; solitamente è realizzato in seta o in raso in tinta con l’abito o con il gilet, ma in alcuni casi risalta dal resto del composè per il colore o per il tipo di tessuto volutamente diverso dal resto, ma comunque in sintonia. I modelli più venduti e pratici sono quelli già annodati e regolabili al collo tramite un cinturino oppure ne esistono da annodare sovrapponendo ed incrociando i due lembi creando il classico sbuffo che lo contraddistingue.

In entrambi i casi il plastron si può impreziosire con un punto luce oppure con uno spillone con capocchia decorata che illumina l’abito. Ricordate, nelle cerimonie il plastron non va mai indossato senza il gilet. Per chi invece decide di indossare la cravatta, deve prestare attenzione ad alcuni accorgimenti: la lunghezza deve essere proporzionata alla statura della persona che la indossa, la punta deve sfiorare la fibbia della cintura e il codino deve essere fermato dal passante posteriore. Esistono ben 200 modi per annodare la cravatta ma si usano quasi sempre i più comuni.

FOUR IN HAND, si realizza con 4 movimenti della mano e deve essere portato abbastanza stretto. E’ abbinato a cravatte leggere, sottili intorno al collo e più larghe nei lembi. WINDSOR o SCAPPINO, classico nodo a forma di triangolo equilatero. Per cravatte lunghe e sottili e per camicie con colletti a punte divaricate. MEZZO WINDSOR, una via di mezzo fra i primi due. Si realizza aggiungendo mezzo giro al nodo classico. SEMPLICE, consigliato per i tessuti corposi. DOPPIO SEMPLICE, conferisce un effetto voluminoso adatto per tessuti poco corposi e camicie dal collo allungato.

La cravatta può essere adornata da un fermacravatta che solitamente è nello stesso materiale dei gemelli, un elegante accessorio che serve a fissare la cravatta alla camicia ed a mantenerla in posizione per tutto il giorno. Si può ottenere un elegante rialzo spingendo leggermente il tessuto della cravatta verso l’alto prima di fissare la clip. I modelli più utilizzati sono il “tie bar” (a forcina) ed il “tie clip” (a pinza o a clip), ma ne esistono anche altri come il “tie pin” (con perno e catena), il fermacravatta a catena e il “tie strap” (a fascia). La lunghezza del fermacravatta deve essere pari al 70 – 80% rispetto alla larghezza della cravatta e deve essere posizionato in maniera orizzontale tra il terzo ed il quarto bottone della camicia partendo dall’alto.

Un altro, fra gli  accessori fondamentali e da abbinare in sintonia di stile con l’abito, sono le scarpe. Queste devono essere dello stesso colore dell’abito quindi solitamente nere o blu. Gli stilisti negli ultimi tempi propongono anche calzature con inserti di tessuto con trame a fantasia che richiamano il composè dello sposo. I pellami più usati sono lo spazzolato, ovvero dall’aspetto semilucido, oppure la vernice, ma potete trovare anche questi due materiali combinati assieme per effetti lucidi e opachi. Il modello più elegante perfetto da abbinare a smoking o tight è l’oxford, una scarpa stretta con lacci. Al contrario le derby sono più sportive, da indossare sotto l’abito meno classico e formale, anch’esse sono dotate di lacci. I mocassini, invece, sono calzature da abbinare a stili meno convenzionali.

Indossare sempre calze lunghe in tinta con le scarpe, in filo di scozia o in seta nelle stagioni calde o in finissimo cashmere nelle stagioni fredde. Anche la cintura dovrà essere abbinata rigorosamente allo stesso tipo di materiale e colore delle calzature. Scegliere cinture alte al massimo 3,5 cm, perché più eleganti, e con fibie non troppo grosse e vistose. Se lo sposo indossa il tight, il frac o il guru allora altri accessori che danno carattere sono il cilindro ed il bastone.

Solitamente il cilindro è un copricapo realizzato in feltro con una fascia in gros grain ovvero cannètte, ma per un stile ancora più ricercato potete indossarne uno realizzato interamente nello stesso tessuto dell’abito, oppure in feltro e con la fascia che richiami la mise.

Il bastone è in legno mentre l’impugnatura è realizzata in metallo e può avere diverse foggie, le più classiche sono quelle sferiche oppure a forma di corno, possono essere di finitura liscia o decorata.

Infine lo sposo non può scordare di indossare la pouchette al taschino, nel colore bianco come la camicia o che si abbini ai tessuti del composè. Se si desidera si può indossare anche la boutoniere da apporre rigorosamente all’occhiello del bavero della giacca.

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