Ebbene, dopo una stagione opulenta di azione – tra cui si è tenuta anche una dimostrazione al Campus Aquae di Pavia – è finalmente arrivata la battaglia finale per il Vharese con i Campionati Italiani Assoluti di Nuoto di vasca lunga che hanno avuto luogo a Chianciano Terme!
Ossequi natatori a tutti! In questo grande articolo vi racconterò come si sono svolti i tre giorni che hanno messo a dura prova non solo me, ma tutta la società biancorossa.
L’inizio della storia prende il via dalla Laguna Blu di Varese. Come di consueto, il pulmino dopo esser arrivato e ci ha portato verso la tanto ambita destinazione. Certo, un viaggio lungo che però ho trascorso ascoltando la musica come sono ormai abituato a fare a tempo perso. Quando siamo arrivati, l’albergo era già stato prenotato: il suo nome è Hotel Montecarlo, con di 5 piani, l’ultimo dei quali comprende il solarium provvisto di sdrai e la piscina esterne.
Non abbiamo visitato i dintorni perché non abbiamo avuto tempo. Già due mesi fa ho cominciato a preoccuparmi per i questi campionati, malgrado i miei genitori mi abbiano costantemente ripetuto di domare il mio timore, affinché io non commettessi errori. Tant’è vero che sono andato insieme e mi son preso una squalifica, nonostante io fossi stato il primo nella mia batteria – nei 100 metri dorso. Ho perso dunque la possibilità di portarmi a casa un’altra medaglia. Il motivo era semplice: ho eseguito una virata con due bracciate anziché una.
Mi sono pertanto rifatto con la staffetta 4×50 maschile a stile libero, dove abbiamo chiuso al secondo posto. Nonostante il Team Italia ci abbia presi alla sprovvista grazie ai costanti allenamenti ai quali è ormai abituato, abbiamo portato così a casa un argento.
Quanto allo stile Farfalla, mi son cimentato nei 100 e nei 50 metri. Nei primi ero ancora assalito dallo stress e la situazione è diventata ancor più preoccupante per la presenza di quattro atleti del Team Italia che hanno gareggiato contro di me. Nella semifinale ho dato tutto ciò che avevo fin troppo presto e sono ritornato quasi morto. Avrò anche alzato il mio tempo, ma per miracolo sono andato in finale, dove ho rimediato alla lacuna iniziale, riabbassato il tempo e finalmente vinto la mia tensione grazie anche agli allenatori che mi dicevano di svagare un po’ i miei pensieri. Ho cominciato a non pensare alla medaglia quando, all’improvviso, sono riuscito a conquistare un bronzo junior. Solo molto orgoglioso.
Nei 50, invece, la sorte è stata un po’ diversa, vuoi perché io mi sia imbattuto in avversari ben più preparati di me, vuoi perché abbia dato l’anima nella staffetta 4×50 mista maschile, dove ho nuotato a farfalla. Ho portato a casa un oro, anche se non individuale. In totale abbiamo vinto ben ventinove medaglie.
Un sentito grazie lo devo ai miei compagni di squadra, allenatori e coach!
Bene, adesso potrei anche salutarvi. Ci vediamo quindi alla prossima!
