Quest’anno è stato molto interessante per l’abbondanza di ponti tra una festa e l’altra. Chi è andato via, chi è rimasto a casa, ma la maggior parte di noi, io compresa, ha allargato la manica delle mangiate. L’estate è sempre più vicina e quei chiletti in più e quella sensazione di gonfiore post-all-you-can-eat degli ultimi giorni ci fanno ancora compagnia.
E quindi come rimediamo? Non è necessario arrivare a toccare il fondo con diete drastiche, penalizzanti e noiose, bastano semplici accorgimenti e scelte di buon senso per ritrovare quel benessere che avete chiuso per un paio di settimane nell’armadio. Disintossicare non vuol dire per forza assumere strani intrugli e sbilanciare i pasti, bastano scelte sane perché gli alimenti più semplici contengono tutti i nutrienti per aiutarci a “ripulire” il nostro corpo dagli eccessi.
Il piatto che andremo a comporre si basa prevalentemente su alimenti vegetali come verdura e ortaggi, cereali in chicco. Accanto a questi si accomodano le fonti di proteine come carni bianche, pesce di piccola taglia, legumi, uova biologiche.
Almeno la metà del piatto sarà composta da verdura. Ora la stagione è più favorevole grazie alla presenza di ortaggi più graditi e che ci permettono anche di comporre insalate colorate e ricche. Ricordo l’importanza del consumo di verdura di stagione in cui la presenza di vitamine e antiossidanti è massima. La verdura contiene anche acqua che veicola i micronutrienti e idrata il corpo.
Nel piatto aggiungiamo piccole porzioni di cereali integrali e in chicco: riso integrale, farro, quinoa, grano saraceno, avena… Evitiamo farine raffinate che sono svuotate dalle componenti di fibra e del germe del chicco.
Accanto ai cereali aggiungiamo fonti di proteine magre: cerchiamo di preferire il pesce alla carne, scegliamolo di piccola taglia e possibilmente pescato. Possiamo tranquillamente acquistare pesce congelato ma mi raccomando che non sia già condito. I piatti pronti possono essere sì comodi, ma apportano spesso grassi in più, conservanti e sono meno nutrienti. Oltre al pesce possiamo optare per delle carni bianche, delle uova, dei legumi che abbineremo ai cereali. Anche tofu e tempeh possono essere delle alternative, ma attenzione se soffrite di problematiche tiroidee e cercate in ogni caso di non esagerare. Limitiamo gli affettati, i formaggi e la carne rossa, regina delle recenti grigliate. Molto probabilmente avremo abusato di questi alimenti che apportano anche molto sale e grassi saturi.
Come condimenti non dimentichiamo l’olio extravergine di oliva, utilizzato a crudo per ottenere il massimo dei suoi benefici. Ottima la scelta di aggiungere spezie e aromi: molti hanno proprietà digestive, antiossidanti e depurative e danno ai piatti sapori sempre diversi. Curcuma, zenzero, cannella, rosmarino, timo, aglio ci aiuteranno sicuramente.
La colazione non sarà poi così diversa: fonti di proteine come uno yogurt al naturale o delle uova, cereali integrali come i fiocchi d’avena, del pane di segale, della frutta, magari dei semi…I fiocchi di avena apportano fibre utili per il nostro intestino e danno sazietà. Per un po’ chiudiamo i biscotti in una scatola e preferiamo del cibo poco manipolato e lavorato.
Nella giornata non dimentichiamo la frutta che adesso si riempie di colori sempre più vivaci. Un paio di porzioni tra un pasto e l’altro sono l’ideale per ritrovare un sapore dolce che coccola, per idratarci grazie all’acqua che la frutta contiene e per completare il fabbisogno di vitamine, fibra e antiossidanti.
L’idratazione è fondamentale e la scelta migliore è l’acqua, anche bevuta la mattina a digiuno. Evitiamo gli alcolici, i succhi di frutta, bevande gassate. Anche tisane, tè e infusi possono aiutarci: tè verde, tisane al finocchio, al tarassaco, alla melissa.
Altra componente importante è il movimento: le giornate ora sono più lunghe e quando c’è il sole possiamo approfittare per fare delle camminate. Cerchiamo di muoverci tutti i giorni anche usando trucchi furbi come parcheggiare la macchina più lontano, usare le scale e magari muoverci in bicicletta. Ultimo, ma non per importanza, è il sonno. Dormire poco altera alcuni ormoni che regolano la fame e la sazietà, aumenta lo stress. Evitiamo di bere tè o caffè a partire dal pomeriggio, ceniamo in modo leggero e ad un orario consono e corichiamoci presto lasciando spenti cellulari e televisione.
Per ulteriori informazioni e per contattare la dottoressa Chiara Usai chiamare il numero +39 349 8409685 o scrivere una mail all’indirizzo usai.chiara1977@gmail.com.

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