Casalzuigno | 21 Aprile 2019

Caccia al tesoro… delle lingue straniere!

"Un viaggio nelle lingue che più mi incuriosiscono e che vorrei conoscere, ne sono molto affascinato. Per ora studio inglese, francese e tedesco"

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“Hodie de venatione thesauri linguarum alienarum loquitur” (“Oggi si parla della caccia al tesoro delle lingue straniere”)

Come al solito, come poter cominciare l’articolo senza gli Ossequi? Oggi ho voglia di parlare, come forse avrete già notato dal titolo, delle lingue straniere.

Sono di madrelingua italiana, ma fin dalla mia più tenera età nutro il desiderio di imparare le lingue straniere più strane e difficili. Ebbene, questo mio desiderio ha visto la luce, poiché i miei genitori mi hanno iscritto al Liceo Linguistico, donde mi trovo a mio agio. Ma, prima del mio approdo al liceo, mi son trovato davanti ad una scelta: continuare ad imparare il francese o iniziare ad assorbire le parole dello spagnolo? Avevo optato per lo spagnolo, ma mi è stato detto che la mia classe sarebbe diventata troppo numerosa e chiassosa e poi non avrei trovato facilmente lavoro, e allora ho deciso di continuare con la lingua francese, che per giunta studio dalle scuole medie di Cittiglio.

Le lingue che studio al momento sono l’inglese – che studio fin dalle elementari -, il francese e il tedesco (che volevo tantissimo imparare e che, per fortuna, sono riuscito a padroneggiare), con un’aggiunta – solo al primo biennio – della lingua latina (un’altra lingua che, seppur morta, seguo con vera predilezione e che mi attrae molto). Adesso vi elenco le lingue più rilevanti che – si spera – potrò imparare in un futuro prossimo, imminente.

Lo spagnolo – parlato in Spagna e in Messico e in alcune aree dell’America Meridionale – e il portoghese – in Portogallo e in Brasile – lingue romanze, sono tra le lingue che più mi incuriosiscono, e un giorno (se possibile) spero di poterle imparare. Lo spagnolo è semplice e dolce ed è quindi oltremodo apprezzato e scelto dalle persone. L’unica pecca – senza offesa – è che renderà rare le possibilità di ricevere un posto di lavoro, un’impresa già di per sé difficile nel nostro Stivale. Il portoghese è, invece, molto studiato e parlato presso paesi indipendenti come il Mozambico, Capo Verde, Guinea Equatoriale e, come già detto, nel territorio brasiliano.

Per quanto riguarda l’arabo, il cinese mandarino ed il russo? Altre lingue che – pur possedendo un alfabeto diverso dal nostro ed essendo quindi molto ardue da padroneggiare – sono richieste nell’ambito lavorativo. L’arabo, la lingua di cultura dell’Egitto e del Medio Oriente. Una delle peculiarità principe è la scrittura da destra a sinistra, assieme ad un alfabeto diverso. Il russo è invece la più parlata tra le lingue slave ed esercita in Russia un ruolo determinante nella cultura: il suo alfabeto è definito cirillico e, come per le altre lingue, ha subito costanti evoluzioni nel corso del tempo. Parlando del cinese mandarino – una lingua che mi piacerebbe molto studiare – , si può tranquillamente dire che è una lingua molto diffusa, persino più dell’inglese. Esso è avvolto da un alto, altissimo quantitativo di ideogrammi – che possono rappresentare suoni diversi – , visibilmente differenti dalle nostre lettere di casa. Insomma, si stima che il mandarino, nei tempi che verranno – sarà la regina – se proprio si può così definire – delle lingue, data la sua indiscutibile espansione odierna.

Ebbene, ora mi congedo. Grazie per l’attenzione e vi auguro un florido proseguimento di giornata.

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