Casalzuigno | 20 Aprile 2019

La discalculia e le difficoltà con la matematica, che un’altra battaglia abbia inizio!

"Non è tutto perduto, perchè non solo esistono utili strumenti di supporto come le calcolatrici e i fogli compensativi, ma c'è anche il sostegno di un buon educatore"

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“Fallax Regina Discalculia mundum Luini Notitiarum ventura est!” (La fallace Regina Discalculia sta arrivando adesso sul mondo di Luino Notizie!)

Inizio con i nostri oramai consueti Ossequi e, oggi, non si parlerà delle scorribande del Re Autismo (oggi non è il suo turno), bensì di quelle della Regina Discalculia.

Sappiamo tutti che, nei nostri cammini scolastici, tra tutte le materie facenti parte di tali percorsi, vi è anche l’algebra e la matematica, che però non sembrano essere molto apprezzati. Ebbene, mentre alcuni – ed io non faccio eccezione – trovano difficile e preoccupante la matematica, altri invece la adorano e, tra l’altro, riescono senza alcun problema a risolvere le tanto citate equazioni algebriche, le radici quadrate e cubiche, gli algoritmi, i radicali, i piani cartesiani.

In sintesi, è vero che la matematica non è una materia particolarmente amata dagli studenti, ma è anche vero che, senza di essa, non potremmo ragionare in maniera consapevole e tanto meno potremmo adoperare e risparmiare egregiamente il nostro danaro. Vi sono, inoltre, personaggi del passato come Archimede e Pitagora che hanno scelto di sacrificare la propria esistenza in nome della matematica.

Come si sente vociferare, alcuni bambini e ragazzi autistici sono molto portati per la matematica, a tal punto da accaparrarsi le lodi dalle bocche altrui. Non posso nascondere, però, che io, pur soffrendo di autismo, non ho beneficiato di questa dote. Saremmo stranissimi, dunque, se non avessimo alcun difetto.

La Regina Discalculia, di cui ho intenzione di scrivere oggi, rappresenta un perfetto esempio di self-made foe (avversario/a che si è fatto/a da sé). Dopo essersi infiltrata nel mondo, ha diffuso il suo fallace e spiacevole potere di distogliere e/o di confondere le capacità matematiche di chi, come me, ne è purtroppo affetto, e vi rimarrà per tutta la vita. Tra i suoi attacchi spiccano la compromissione del calcolo e delle procedure matematiche e l’indebolimento della struttura cognitiva algebrica.

Ma non tutto è perduto, poiché sussistono utili strumenti di supporto che favoriscono un’egregia riuscita nel calcolo matematico. Tra questi, occupano un posto rilevante calcolatrici e fogli compensativi, così come il sussidio – anch’esso indispensabile – di tavole pitagoriche (o, se preferite, tabelline). In aggiunta a tali strumenti, vige anche il sostegno di un buon educatore le cui abilità matematiche abbiano raggiunto alti ranghi e/oppure dei corsi di recupero atti a promuovere una discreta formazione matematica che dovrebbe ripercuotersi anche nei giorni a venire.

Benissimo, che altro dirvi? Ci rivediamo al prossimo articolo!

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