Casalzuigno | 23 Marzo 2019

Inizia l’era degli “Autismoidi”: un viaggio nello scontro con la stereotipia

"I Ragazzi Autismo arrivano quando meno ci si aspetta, pronti a organizzare agguati e imboscate. Per questo bisogna prepararsi all'amara e frigida evenienza"

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Come promesso, qui vi parlo di uno, anzi di una dei Ragazzi dell’Autismo, o Autismoidi o anche i 5 Autismelli, vale a dire la Stereotipia. Questi Autismoidi svolgono il ruolo di aiutanti, nonché figli del Re Autismo (secondo il mio immaginario), e non a caso rappresentano i disturbi che egli può provocare. Proprio come accade per il Re Autismo, questi vengono da una terra chiamata Autìsmia (sempre secondo il mio immaginario) e, purtroppo, hanno già cambiato e vogliono ancora cambiare la condizione delle nostre pianure cerebrali.

In realtà ce ne sarebbero di più e io, per evitare di diventare pesante, ho deciso di unificarle una ad una. Non per niente ho plasmato il concetto di una Stereotipia antropomorfa che le amalgami, come succederà per i suoi fratelli e sorelle a venire.

Le stereotipie sono differenti e possono manifestarsi in qualsiasi momento, come il continuo sfarfallare e/oppure la tendenza a tapparsi le orecchie quando si sente un forte e brusco rumore o quando ci si trova in un luogo colmo di caos. Altre stereotipie invadono il mondo della musica, del disegno e del gioco, costringendo ad ascoltare la stessa musica in continuazione, a disegnare ripetutamente astri e pianeti, a provare sempre lo stesso gioco senza neanche fermarsi.

Invadono anche gli interessi, creando nel soggetto una fissazione, un’ossessione verso un gioco preferito o una foto preferita (siano essi paesaggi, città, animali). Da non trascurare sono anche le stereotipie motorie, che possono riguardare il movimento continuo di parti del corpo quali mani o tutto il tronco per una durata molto ristretta (inferiore ai 15/8 secondi circa) e quelle motorie: infatti, il soggetto che ne è affetto tende a ripetere loquele udite dalle serie televisive, dai videogiochi o di persone di qualsivoglia tipo. Sono assai comuni nei ragazzi e nei bambini affetti da autismo (ed io non faccio eccezione).

Un modo per superarle sarebbe adattare il cosiddetto vallo affinché esso garantisca una sicura protezione anche dai nefasti assalti degli Autismoidi, che in questo momento staranno pregustando il momento nel quale cercheranno di fermarvi e che, purtroppo, regneranno per sempre nelle pianure cerebrali. Ma per far sì che questo vallo sia efficace, urge l’impegno, la costanza, il duro lavoro, la volontà. Inoltre si può sempre contare sull’inestimabile potere degli educatori delle ONLUS e sui propri progressi.

Bene, che altro dire? Spero che questo articolo vi sia stato utile. Detto ciò, vi saluto e vi auguro un prospero proseguimento di giornata. E per la cronaca, vi anticipo già che l’articolo seguente sarà incentrato sul Blocco Vocale e sull’Ecolalia, altri due spietati Autismoidi, ma, se vi dico altro, il Re Spoiler si potrà risvegliare.

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